23/11/2019 ore 00:39
Terni: scoperto giro di baby squillo tra i 14 ed i 17 anni in cittā, sette le persone arrestate
Una squallida storia che vede coinvolte delle ragazze giovanissime, che da qualche tempo si sarebbero prsotituite. Sette sono le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip della direzione antimafia di Perugia, ed eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Terni. Il provvedimento č stato preso a seguito della scoperta di un giro di prostituzione in cui sarebbero coinvolte tre ragazze minorenni, dai 14 ai 17 anni. Secondo quanto riferito dagli inquirenti i sette arrestati sarebbero accusati di avere organizzato, indotto, favorito e gestito l'attivitā di prostituzione delle tre minorenni. Si tratterebbe di due ragazze rumene e una di origine ucraina. Tutte nate a Terni da genitori immigrati diversi anni fa nel nostro capoluogo. Insomma le tre minorenni sono a tutti gli effetti delle cittadine italiane. I genitori delle ragazze hanno dichiarato di essere all'oscuro di tutto. Solo la mamma di una delle rumene, che esereciterebbe a sua volta l'attivitā di prostituta, sarebbe stata al corrente del fatto che la figlia si prostituiva. Nell'inchiesta sarebbero coinvolti due impiegati spoletini ed un imprenditore albanese che gestice una ditta ad Acquasparta. Ci sarebbero, inoltre, altri personaggi coinvolti nella torbida vicenda, tra questi tre ternani. Il Gip Claudiano di Spoleto ha imposto loro di non frequentare i luoghi di abituale frequentazione delle ragazze. Le indagini proseguono per scoprire i numerosi clienti delle baby squillo. Gli inquirenti stanno passando al setaccio decine di nominativi di persone residenti tra Terni e Spoleto. Sembra che gli incontri con le minorenni avvenivano in case private o negli hotel e che le tariffe variassero a seconda del tipo di prestazione "offerta". Si andava, comunque da un importo minimo di 30 euro per superare i 100. Non sempre il pagamento sarebbe avvenuto tramite denaro, a volte, infatti, i clienti avrebbero "rimborsato" le baby prostitute con delle ricariche telefoniche o altri regali. Un particolare abbastanza squallido sarebbe quello riferito al fatto che, almeno in un caso, madre e figlia avrebbero svolto l'attivitā di meretricio insieme, anche se con clienti diversi.
30/4/2014 ore 13:32
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