17/10/2019 ore 23:26
Terrni: lega di notte la compagna per impedirle di lasciarlo, denunciato un 27enne per maltrattamenti
Si sarebbe svegliata in piena notte con le caviglie legate da una corda. La donna, una 27enne, avrebbe raccontato alla polizia che a legarla era stato il compagno per impedirle di lasciarlo. Verso le 13 del giorno di Pasquetta la giovane straniera, ha chiamato il 113 e piangendo ha chiesto aiuto. La giovane ha detto che la notte prima si era svegliata con una corda stretta alle caviglie. Poi avrebbe riferito agli agenti che a legarla era stato il suo compagno rumeno 27enne, il quale voleva impedirle di lasciarlo, portando con sé il loro figlioletto, di appena un anno di età. La donna era riuscita a liberasi della corda, ma sembra che l’uomo gliela aveva legata di nuovo, più volte intorno al collo, per spaventarla e farla tornare sulla sua decisione. Ieri mattina, in un momento di distrazione del compagno, la donna ha suonato al campanello dei vicini di casa, e in lacrime ha chiesto loro se poteva affidargli la borsa con i documenti suoi e del bambino, che lei aveva preparato da tempo per partire, perché temeva che il compagno gliela nascondesse. La lite - secondo quanto riferito in un comunicato della questura - avrebbe avuto inizio la sera precedente, sempre per la decisione della donna di andarsene, perché provata da una convivenza di maltrattamenti fisici e psicologici e dalle privazioni economiche, dal momento che l’uomo non lavorava e trascorreva tutto il tempo con i suoi connazionali a bere e giocare a carte, con lei costretta a chiedere da mangiare ai vicini. Le indagini avrebbero consentito di trovare elementi di riscontro rispetto alle dichiarazioni della donna, per quanto riguarda le condizioni di isolamento in cui lei ed il bambino avevano vissuto da quando nel mese di dicembre 2013 si erano stabiliti a Terni, nonché di povertà tali da non consentire alla donna nemmeno le cure mediche. La questura riferisce inoltre che "erano evidenti la paura e l’assoggettamento della donna al suo compagno, che le si rivolgeva con disprezzo e frasi offensive, sia urlando tra le mura domestiche, che nelle rare occasioni in cui uscivano insieme".Accompagnati in Questura, l’uomo avrebbe ammesso di aver legato la corda al collo della compagna, minimizzando la gravità del fatto, dicendo che voleva solo spaventarla. E’ stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi di assistenza familiare, continuati, mentre la compagna e il figlio sono stati affidati ad un centro antiviolenza.
22/4/2014 ore 13:59
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