21/10/2019 ore 16:45
Omicidio di Borgo Rivo: secondo la polizia l'uomo era andato dalla moglie con l'intenzione di ucciderla
Un particolare agghiacciante, che inchioderebbe l'uomo sulle sue responsabilità. "Quando è stato arrestato - dicono dalla questura -, il 48enne indossava una tuta bianca (come quelle in dotazione alla polizia scientifica), un cappuccio, una mascherina e delle soprascarpe. La polizia ritiene che l'uomo dopo essere arrivato sotto casa con un ciclomotore, parcheggiato nascosto fra i cespugli, avrebbe indossato gli indumenti, probabilmente per non lasciare tracce ed eludere ogni successivo intervento delle forze dell’ordine, poi è salito in casa". Gli agenti lo hanno sorpreso mentre era sul balcone intento a ripulirsi dal sangue. La donna sarebbe stata colpita con un martello, "che l’uomo aveva portato con sé, e con un coltello, che sono stati sequestrati". In questura, nel corso di una conferenza stampa, è stato ricostruito l'efferato delitto. "La telefonata - riferiscono gli inquirenti - è arrivata poco dopo le 8 di questa mattina al 113. 'Sento delle urla di donna da una casa vicina, venite', ha detto all'agente della sala operativa una vicina di casa. Due pattuglie della Volante pochi minuti dopo sono arrivate a Borgo Rivo, in via del Fringuello, ma per la donna non c’era più niente da fare. Il medico del 118, allertato dall’agente della sala operativa, ha potuto solo costatarne la morte. In casa, sulla terrazza, il marito, che sorpreso dall’arrivo immediato della Polizia, tenta un’inutile resistenza ma gli agenti lo bloccano a terra, ammanettandolo. A terra, nel corridoio dopo l’ingresso, la moglie, riversa in un lago di sangue con un martello vicino al corpo. L’operaio 48enne, originario di Amelia, è stato portato in questura, nella casa della donna di 43 anni, originaria di Lugnano in Teverina, si è portato il magistrato che dirige le indagini, Elisabetta Massini. Sono stati avvisati i parenti della coppia e una zia è andata alla scuola del figlio minore per dargli la terribile notizia. La ricostruzione dell’intero accaduto è ora al vaglio degli inquirenti, mentre dai primi accertamenti, si è potuto appurare che la coppia viveva separata da qualche mese e che a fine maggio ci sarebbe stata la prima udienza per la separazione. La mancata accettazione della separazione, avrebbe portato l’uomo alla decisione di andare a casa della moglie questa mattina presto, aspettare che il figlio uscisse per andare a scuola e poi entrare in casa quando la moglie stava uscendo per andare al lavoro in un call-center. L’avrebbe subito aggredita, cogliendola di sorpresa, ancora sull’uscio. Un altro particolare agghiacciante: la vicina che ha chiamato il 113 ha riferito che dalle invocazioni di aiuto al silenzio sono passati solo pochi secondi. Vicino al corpo della poveretta c'erano la sua borsa e le chiavi di casa".
14/4/2014 ore 13:26
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