19/11/2019 ore 17:12
Amelia: la Regione ha investito quasi 5 milioni di euro per il recupero delle antiche mura
“Abbiamo evitato che la cinta muraria di Amelia, una delle eccellenze del patrimonio architettonico e storico dell’Umbria, subisse la sorte di tante altre meraviglie del patrimonio italiano minate da dissesti idrogeologici e incuria. Siamo intervenuti per il consolidamento e la riqualificazione, e continueremo a vigilare per scongiurare nel tempo il rischio di altri cedimenti”. L’assessore regionale ai Lavori pubblici, Stefano Vinti, sintetizza così gli obiettivi del provvedimento con cui la Giunta regionale – su sua proposta – nel prendere atto della consegna definitiva al Comune di Amelia delle opere di consolidamento della cinta muraria di Amelia, “realizzate dalla Regione Umbria, tutte ultimate e collaudate”, ha disposto un finanziamento complessivo di 70mila euro per il monitoraggio delle mura e la manutenzione delle strutture presenti nell’area di cantiere. “Per la salvaguardia e la riqualificazione della cinta muraria di Amelia, la Regione Umbria ha investito circa 4 milioni e 700mila euro – ricorda Vinti – Al Comune di Amelia, cui abbiamo consegnato tutte le opere di consolidamento, le strutture di copertura e quelle di presidio, abbiamo trasferito anche la gestione della convenzione con l’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, inizialmente predisposta tra Università e Regione, per il proseguimento del monitoraggio e l’approfondimento delle conoscenze tecnico-scientifiche sullo stato della cinta muraria”. “Per la gestione della convenzione – prosegue l’assessore - abbiamo concesso al Comune un finanziamento di 30mila euro. A questo, si aggiunge un contributo di 40mila euro per la manutenzione periodica delle strutture presenti nell’area dei lavori realizzati dalla Regione lungo il tratto di mura tra la Torre dell’ascensore e la Postierla romana, dell’area della copertura, della puntellatura e dell’area di cantiere e per la realizzazione, in accordo con l’Università, di un pilastrino per il posizionamento della strumentazione per il monitoraggio e altre opere accessorie presso Porta Posterola, nell’area del nuovo parcheggio che il Comune sta costruendo”. “La tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio rappresenta una priorità e lo dimostriamo con i fatti concreti, nonostante la carenza cronica di risorse per la prevenzione del rischio idrogeologico e gli interventi di recupero – conclude Vinti – Auspichiamo dal Governo altrettanta attenzione, non solo a parole, con stanziamenti adeguati, perché investire sul patrimonio storico non è solo un dovere, ma anche una strada per far ripartire l’economia delle nostre città e garantirne una migliore fruibilità e vivibilità”.
10/3/2014 ore 15:03
Torna su