20/11/2019 ore 07:57
Terni: moglie e marito raggirano una 83enne loro vicina di casa e le prosciugano il conto corrente
Quando la fiducia è mal riposta. Ne sa qualcosa una signora di 83 anni di Terni la quale è stata raggirata al punto da vedersi prosciugare il conto corrente. L'anziana donna si era affidata ai propri vicini, una coppia gentile e premurosa la quale si era offerta di aiutarla nelle faccende domestiche, accompagnarla a fare la spesa, alle visite mediche o a fare qualche passeggiata. Insomma, la assistevano nella normale vita quotidiana. Lei si è fidata al punto da permettere ai due di gestirle i propri risparmi: la liquidazione del suo defunto marito ed i soldi che avanzavano, ogni mese, dalla propria pensione. Per rendere tutto più facile la coppia avrebbe proposto alla malcapitata di diventare cointestataria del conto corrente. Una questione di praticità, gli avrebbero detto ed invece, giorno dopo giorno i due coniugi avrebbero cominciato a fare dei prelivei. Prima avrebbero comprato due fondi di investimento a proprio nome, uno da 80.000 euro ed uno da 50.000 euro, poi avrebbero avviato una polizza assicurativa sulla propria vita, pagata mensilmente con addebito sul conto dell’ignara signora. Infine sarebbero arrivati a convincere l’anziana donna a concedergli l’usufrutto della propria abitazione, nella quale tuttora vive. Insomma nel giro di quattro anni i due avrebbero letteralmente prosciugato il conto corrente della poveretta dove c'erano rimasti solamente 17.000 euro. Ad accorgersene è stata la stessa vittima che insospettita da alcune voci ha richiesto un estratto conto, riscontrando innumerevoli operazioni, soprattutto prelievi, che non aveva mai disposto. Immediata la denuncia, cui hanno fatto seguito le indagini e gli accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica ed eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Terni i quali, nel corso dell’operazione denominata “Robin Hood ”, hanno ricostruito tutte le movimentazioni finanziarie poste in essere dai coniugi fino a rintracciare e sequestrare i fondi di investimento e la polizza assicurativa. Grazie ai provvedimenti di dissequestro disposti dal magistrato inquirente i titoli, con la continua assistenza dei finanzieri, sono stati disinvestiti, ed il ricavato restituito all’avente diritto. Anche l’abitazione, previo accordo fra le parti, stipulato avanti ai militari della Guardia di Finanza, è stata restituita con atto notarile alla legittima proprietaria così come disposto dal magistrato inquirente che ha costantemente seguito le operazioni. Moglie e marito hanno patteggiato la pena ottenendo una condanna ad 8 mesi di reclusione e 80 euro di multa.
25/2/2014 ore 11:51
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