18/07/2019 ore 21:20
Sanremo: il manager ternano Remo Francesconi festeggia la sua quarantaseiesima presenza al Festival di San Remo
Quarantesei edizioni di Festival. Se non è un record poco ci manca. Remo Francesconi, agente di spettacolo, è tra i più anziani frequentatori di Sanremo e anche quest’anno non ha voluto mancare all’appuntamento. Umbro, di Terni, Francesconi è conosciuto in tutta Italia per aver prodotto e seguito decine di artisti locali. Ma il suo exploit lo deve al fatto che è stato per decenni il manager di Mino Reitano, dall’inizio alla fine prematura della sua carriera. “Con Mino ci incontrammo la prima volta a Milano verso la metà degli anni sessanta. Eravamo in Galleria del Corso; lui era arrivato da Fiumara ed io da Terni. Entrambi cercavamo lavoro nel campo artistico. Io ero insieme ad un gruppo di amici di Terni con i quali avevo fondato un gruppo musicale che si chiamava ‘I Platonici’. Ci incontrammo nella saletta di un barbiere e diventammo subito amici. Nessuno avrebbe mai pensato che sarebbe nato un sodalizio importante che ci avrebbe tenuti uniti per tantissimi anni, fino al 2009, quando lui è morto. Sono stato il suo manager e con lui ho girato in lungo ed in largo l’Italia e non solo. Con lui misi piede per la prima volta qui a Sanremo. Erano i tempi in cui manager ed impresari venivano trattati con tutti i riguardi: alberghi di lusso, auto blu a disposizione, pranzi e cene offerti dagli sponsor. Da alcuni anni a questa parte le cose sono cambiate in modo radicale; sono cambiati i personaggi che sono dentro ai vari settori che si occupano della logistica e dunque di vecchi manager come il sottoscritto a Sanremo si ricordano in pochi. Quindi vivo il festival in maniera molto più marginale di un tempo. Tuttavia quando si avvicina il periodo della kermesse, non posso fare a meno di subire il fascino del suo richiamo, così preparo le valigie e per una settimana mi trasferisco qui. Non più negli alberghi a cinque stelle – sottolinea con un sorriso -, ma in residenze più modeste ”. Francesconi ricorda, con un pizzico di commozione, le sue esperienze sanremesi, “soprattutto - ricorda - perché quando venivo quassù era quasi esclusivamente per seguire Mino, che mi manca tantissimo; con lui non c'era solo un rappporto professionale ma una grande amicizia”. Poi snocciola aneddoti simpatici, come quello riguardante il suo rapporto con Pippo Baudo il quale “ogni volta che mi incontrava, non perdeva occasione per dirmi ‘Remo, non mi parlare italiano, io da te voglio sentire il dialetto umbro che mi fa impazzire”. E Francesconi tirava fuori il “meglio” del suo repertorio in puro slang ternano. Francesconi ricorda anche il buon rapporto avuto con Johnny Dorelli, quando il cantante ed attore lombardo nel 1990 presentò il Festival insieme a Gabriella Carlucci. “Gli entrai subito in simpatia – ricorda il manager umbro -, ed anche lui era ‘attratto’ dalla mia fortissima inflessione umbra”. Una simpatia mai scoccata, invece, con il “re” dei presentatori, Mike Buongiorno. “Rispetto a Baudo, Mike era tutto un altro tipo – afferma Francesconi -: molto più professionale e quindi sempre concentrato sul suo lavoro. Non perdeva tempo per intrattenersi più di tanto con gli addetti ai lavori”. Oggi Francesconi, che all’anagrafe ha superato da qualche anno i settanta, continua a cercare talenti. “Sto effettuando delle pre-selezioni – spiega – per il Festival di Castrocaro e proprio in questo periodo sto girando teatri e locali da ballo dell’Umbria dove con una giuria specializzata facciamo dei ‘casting’ a persone, non necessariamente giovanissime, che hanno la passione del canto. Poi continuo a fare il mio mestiere che è quello dell’impresario; gestisco cantanti singoli, gruppi e numerosi artisti, molti dei quali umbri”. Quando gli viene ricordato che è di sicuro tra gli agenti di spettacolo italiani più “anziani” ancora in attività, Francesconi ci tiene a spiegare che “probabilmente è cosi, ma in Umbria ci sono anche Dino Cardinali di Perugia e Gianni Mengoni di Gubbio, che, come me, hanno superato da un pezzo la giovinezza e che al pari mio sono ancora sulla cresta dell’onda”. Ma in quanto a frequentazioni sanremesi, sicuramente Francesconi li batte tutti.
20/2/2014 ore 1:32
Torna su