18/11/2019 ore 07:33
Terni: controlli della Capitaneria di Porto nei ristoranti della provincia, riscontrate numerose irregolarità
Agenti della Capitaneria di porto di Civitavecchia hanno effettuato controlli in diversi ristoranti ed esercizi commerciali della provincia di Terni. I controlli erano funzionali alla verifica del rispetto delle norme vigenti in materia di tracciabilità ed etichettatura dei prodotti ittici detenuti. Tale attività rientra nel contesto delle più ampie attribuzioni di controllo in materia di pesca marittima che il Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera assolve in dipendenza funzionale dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Come ribadito con il d.lgs. n.4/2012, che prevede misure di riassetto della normativa in materia di pesca ed acquacoltura, sono, infatti, affidate al Corpo le verifiche su tutta la filiera della pesca, dalla cattura fino alla somministrazione dei prodotti ittici passando per la loro commercializzazione, nonché l'accertamento delle infrazioni alle leggi ed ai regolamenti vigenti in materia. In particolare, nei ristoranti e punti di ristoro vengono verificate le modalità di conservazione dei prodotti ittici, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, la presenza della necessaria documentazione, finalizzata all’individuazione della provenienza del prodotto stesso, ovvero la corrispondenza delle specie somministrate con quelle proposte nei menù. Questa l’attività svolta presso i locali della provincia di Terni, zona rientrante nella circoscrizione territoriale della Capitaneria di porto di Civitavecchia per le materie di propria competenza, quali appunto la pesca marittima. Diverse le irregolarità riscontrate in tre locali di cucina orientale, riguardanti, nel dettaglio, la mancanza di tracciabilità e l’errata conservazione dei prodotti ittici (conservati in modo promiscuo con altri generi alimentari), destinati al consumo da parte dei clienti di detti locali, che hanno portato all’elevazione di n. 5 processi verbali per un ammontare di 5.332,00 euro. L’obiettivo, perseguito anche nel corso dei prossimi controlli, sarà sempre quello di tutelare il consumatore, garantendo l’interesse pubblico della sicurezza alimentare.
18/2/2014 ore 15:20
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