20/07/2019 ore 06:53
Avigliano Umbro: la Forestale scopre un campo sportivo costruito con false autorizzazioni ed in un'area protetta
Un grande campo sportivo, dotato di tutte le infrastrutture, compreso un impianto fotovoltaico è finito nel mirino della Forestale, in quanto l'opera sarebbe stata costruita in area protetta e con false autorizzazioni. E' successo a Toscolano, nelle campagne di Avigliano Umbro. Qui gli agenti della locale stazione del Cfs, impegnati nell'attività di contrasto all’abusivismo edilizio, hanno scoperto la grave irregolarità. In un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, cioè dichiarata per legge di notevole interesse pubblico, era stato costruito un campo sportivo polifunzionale di quasi 600 metri quadrati di superficie. L'impianto è tutto recintato, è dotato di lampioni e di due postazioni di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Il tutto, secondo la Forestale, sarebbe stato costruito abusivamente. Nel corso dei controlli, come viene spiegato dal comando provinciale del CfS, "agli agenti veniva mostrato un titolo abilitativo che ad una successiva verifica risultava falso, in quanto mai rilasciato dal comune di Avigliano Umbro". Alcune incongruenze riscontrate nel titolo abilitativo mostrato hanno indotto gli agenti ad approfondire le indagini che hanno portato gli agenti a raccogliere prove certe per dimostrare che l’atto era contraffatto, con firme e timbri falsi, appartenenti ad un Ente pubblico. Al momento sono state deferite all’Autorità Giudiziaria il proprietario dell’area ed il tecnico professionista ai quali sono stati contestati, oltre ai reati previsti per l’abuso edilizio e le violazioni alla normativa paesaggistica, anche i reati di contraffazione e falso in atto pubblico. Le indagini sono proseguite con l’esecuzione di due perquisizioni: una presso un’abitazione e l’altra presso uno studio tecnico, al fine di rinvenire ulteriore documentazione utile all’indagine. Sono stati posti sotto sequestro vari documenti e personal computer che sono al momento al vaglio della magistratura. I responsabili, secondo il comando della Forestale, dovranno rispondere di vari reati quali contraffazione ed uso di timbri destinati alla pubblica certificazione, falsità materiale commessa da privato, interventi edilizi realizzati senza titolo abilitativo, il tutto aggravato dal fatto che tali abusi sono stati realizzati in una zona che gode di una tutela particolare, in quanto dal 1994 è stata dichiarata zona di notevole interesse pubblico, quindi qualsiasi intervento è soggetto al parere della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell'Umbria, per cui sono previste pene molto severe che vanno fino a cinque anni di reclusione.
7/2/2014 ore 14:23
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