21/11/2019 ore 19:08
Terni: titolare di un impresa di trasporti accusato dalla Finanza di avere evaso circa 7 milioni di euro
Avrebbe evaso qualcosa come 7 milioni euro. Una cifra ragguardevole, che l'imprenditore, un 53enne ternano titolare di un'azienda operante nel settore del “trasporto di merci su strada”, avrebbe evaso attraverso un ingegnoso sistema contabile. Nel giro di evasione sarebbero coinvolti vari soggetti. Alla società ternana le Fiamme Gialle hanno contestato una evasione di oltre 7milioni di euro in materia di Irap, una indebita detrazione di Iva pari a euro 1.408.587,75 e l’utilizzo di fatture "oggettivamente inesistenti" per un ammontare di euro 785.656,94. "La tecnica utilizzata per la frode - riferiscono dal comando provinciale della GdF - prevedeva l’utilizzo di due società cooperative compiacenti, aventi sede nel Nord Italia che figuravano quali fornitrici delle prestazioni di lavoro utilizzando però, le strutture e mezzi di trasporto concessi in comodato d’uso gratuito dalla società verificata. Tale stratagemma aveva come conseguenza quella di traslare sulle due società cooperative sia gli utili dell’attività che il relativo prelievo ai fini dell’imposizione diretta che indiretta. A loro volta - continua la nota della Finanza - le due cooperative 'sterilizzavano' l’imposizione sulle prestazioni effettuate annotando in contabilità fatture per operazioni inesistenti, emesse da soggetti compiacenti (padroncini e società di trasporto), che nel corso degli anni avevano 'dimenticato' di presentare le previste dichiarazioni ai fini Iva ed imposte dirette, assumendo quindi la qualifica di evasori totali". Un giro di evasione piuttosto consistente e per il quale l’amministratore della società di trasporti è stato segnalato dalla Finanza alla Procura della Repubblica per il reato di dichiarazione fraudolenta, mentre gli amministratori delle due cooperative sono stati chiamati a rispondere del reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. "Con riferimento alle violazioni inerenti la normativa sul lavoro - viene spiegato dai Finanzieri ternani - è stata interessata la Direzione Provinciale del Lavoro, mentre sono in corso di valutazione gli effetti e le conseguenze dell’attività fraudolenta rilevata, le quali non si limiterebbero alla sola evasione fiscale, ma si estenderebbero, nei loro effetti distorsivi, anche sulla libera concorrenza e sul corretto funzionamento dell’economia legale, considerando che la società verificata, grazie al meccanismo fraudolento posto in essere, era in grado di offrire servizi ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto a quello di altre aziende che viceversa operavano nel rispetto delle regole e della normativa".
9/1/2014 ore 11:31
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