20/01/2020 ore 19:46
Cronaca: la Forestale scopre nel piazzale di una ditta 27 fusti contenenti rifiuti ritenuti pericolosi
Agenti del Corpo Forestale dello Stato di Avigliano Umbro, durante un controllo ha rinvenuto all’interno dell’insediamento produttivo di una ditta autorizzata al recupero di rifiuti, un ingente quantitativo di rifiuti che si presume siano classificabili come pericolosi, pertanto illecitamente gestiti dall’azienda stessa. Si tratta di circa 20 quintali di barattoli di metallo che avevano contenuto vernici, solventi, diluenti ed altri prodotti tossici, stoccati all’interno di 27 fusti metallici sigillati con teli in plastica. I fusti sarebbero risultati contaminati da sostanze irritanti, infiammabili e particolarmente dannose per l’ambiente e sembra che fossero pronti per essere smaltiti. Tali materiali, provenienti da una industria di fuori regione che svolge attività di verniciatura, lucidatura e laccatura su articoli di legno, erano stati schiacciati e smaltiti come imballaggi di metallo privi di contaminazione. Successivamente erano stati conferiti presso l’azienda oggetto del controllo per essere triturati, cesoiati e mescolati con altri rifiuti metallici. Il prodotto risultante avrebbe acquisito la denominazione di materia prima secondaria e sarebbe stato avviato alle fonderie di attività siderurgiche anche del nord Italia. Considerata la presenza di sostanze pericolose, o quanto meno una contaminazione delle stesse negli imballaggi di metallo, si presume esista anche una situazione di rischio per la salute degli operatori interessati alle lavorazioni, specie nella fase di fusione dei suddetti imballaggi. Gli agenti della Forestale hanno posto sotto sequestro il materiale rinvenuto che verrà sottoposto ad analisi di laboratorio, per avere conferma che si tratta di rifiuti pericolosi e quindi illecitamente gestiti dalla ditta. non autorizzata a tale attività. Al momento sono tre le persone che sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria e in base alla normativa vigente (Testo Unico ambientale D.Lgs. 152/06) rischierebbero la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2.600,00 a 26.000,00 euro. Nella prima fase del sopralluogo oltre al personale del Corpo Forestale dello Stato, hanno partecipato al controllo anche agenti della polizia ferroviaria di Terni, nell’ambito dei controlli congiunti che, su disposizione del Ministero dell’Interno, vengono effettuati al fine di contrastare il gravoso problema dei furti di rame lungo le linee ferroviarie.
31/10/2013 ore 13:00
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