25/01/2020 ore 14:36
Stangata Irpef sulle seconde case sfitte, la Regione vuole che vengano messe a disposizione degli sfrattati
“Dopo la notizia che anche gli inquilini pagheranno, in compartecipazione con i proprietari, la nuova imposta comunale “Tasi”, un’altra novità riguarderà le seconde case non locate. Queste, infatti, torneranno a pagare l’Irpef anche se sul 50 per cento della rendita”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alle politiche della casa, Stefano Vinti, evidenziando che “di fatto, per i proprietari, diventa molto svantaggioso possedere immobili senza locarli, a differenza delle seconde case locate, i cui proprietari continueranno a pagare l’Irpef sull’importo del canone di locazione annuo, ridotto del 5 per cento”. L’assessore Vinti, dopo aver ricordato che “in Umbria sono oltre 7 mila le abitazioni sfitte che pagheranno ‘Imu’, ‘Tasi’ e ‘Irpef’ sul 50 per cento del reddito catastale”, ha rivolto un invito “ai proprietari di queste case”, affinché prendano “in seria considerazione la partecipazione al bando redatto dall’Ater Umbria per il reperimento di immobili da riservare alla locazione a canone concordato per i nuclei familiari in possesso di sfratto esecutivo per morosità incolpevole”. “Questo – precisa l’assessore - consentirebbe non solo di accedere al contributo regionale, che può arrivare fino a 5 mila 200 euro in due anni, ma eviterà ai proprietari la nuova stangata Irpef. Inoltre, potranno sommare tutti i benefici fiscali nazionali previsti per il canone concordato e quelli predisposti dai singoli Comuni umbri. Si renderebbero così disponibili immobili per affrontare la crescente emergenza abitativa – conclude l’assessore - che non risparmia la nostra regione, con un evidente ritorno economico anche per i proprietari”.
31/10/2013 ore 2:05
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