19/07/2019 ore 03:28
Sanità: Regione e Guardia di Finanza insieme per scovare i "furbi" tra medici, operatori e pazienti
Individuare irregolarità nel delicato settore della sanità pubblica, con particolare attenzione all’attività delle strutture convenzionate con il servizio sanitario nazionale, alle anomale prescrizioni di medicinali, alle esenzioni dal pagamento del ticket, all’acquisto di materiali sanitari, fino al controllo dell’esercizio della libera professione in generale ed a quella in regime di “intramoenia”. E’ questo quanto si propone il “protocollo d’intesa” sottoscritto questa mattina a Perugia, tra la Regione Umbria e il Comando regionale della Guardia di finanza. L’atto è stato sottoscritto dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, e dal Comandante regionale umbria della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Cristiano Zaccagnini. Tra Regione Umbria e Gdf già in passato era stato sottoscritto un analogo protocollo che ora viene rinnovato per una durata di tre anni. “Ogni euro sottratto indebitamente alla spesa sanitaria – ha affermato la presidente Marini – è un euro in meno per la sanità pubblica e quindi per i cittadini”. Per la presidente Marini, dunque, la collaborazione con la Guardia di finanza “rappresenta una funzione integrativa al controllo che già le strutture regionali mettono in atto per verificare la correttezza della spesa sanitaria”. “Grazie a questo protocollo – ha aggiunto la presidente – metteremo in atto azioni che avranno sia un carattere preventivo che repressivo, al fine di garantire, anche per ciò che riguarda l’utilizzo di risorse pubbliche in sanità, l’appropriatezza della spesa, e con ciò tutelare il nostro servizio sanitario ed in generale la buona qualità del nostro welfare che vanta buone performance anche grazie alla correttezza dell’operato della stragrande maggioranza degli operatori sanitari e degli stessi cittadini umbri”. La presidente Marini ha voluto quindi ringraziare la Guardia di Finanza “per questa importante collaborazione con la Regione che, grazie alla professionalità ed alla competenza della ‘Finanza’ contribuirà a garantire la correttezza di comportamenti in questo importante settore della spesa pubblica”. “Con la firma di questo ‘protocollo’ – ha affermato il Generale Zaccagnini – il nostro ‘Corpo’ si dota di uno strumento importante e si mette a disposizione dell’amministrazione regionale per tutte le attività ispettive e di verifica che si renderanno necessarie. Il nostro compito è, infatti, anche quello di tutelare il settore della spesa pubblica, individuando eventuali scorrettezze o utilizzo improprio di denaro pubblico. Se, infatti, i soldi pubblici non sono spesi in maniera corretta si creano danni allo stesso sistema sociale, facendo venir meno – ha concluso - la funzione solidaristica del servizio sanitario”.
25/10/2013 ore 5:11
Torna su