13/10/2019 ore 23:22
Da Roma a Terni per rubare nelle case, denuncia e foglio di via per due donne croate
Hanno attirato l'attenzione di due agenti in servizio con la Volante nella zona di via Gramsci a Terni. Le due donne si sono guardate intorno e poi sono entrate in un condominio. Gli agenti impegnati nell’attività di contrasto ai reati predatori, hanno chiesto alle due donne cosa facessero in città e queste hanno risposto in perfetto italiano di cercare lo studio di un ginecologo. Ma la pronta risposta non ha convinto gli agenti e nonostante l’evidente stato di gravidanza della maggiore delle due, hanno voluto approfondire la questione. Sono state portate in Questura e dai controlli al terminale è emerso che la donna incinta - 30 anni, nata a Torino, di origini croate e residente a Roma – aveva numerosissimi precedenti penali per furto. Denunciata e condannata più volte, arrestata dalla polizia romana in esecuzione di un ordine di carcerazione per cumulo di pene a 16 anni di detenzione e a 8 mesi di semi-detenzione, lo scorso maggio era stata scarcerata in differimento pena in considerazione del suo stato interessante. In seguito le era stato notificato dal Tribunale di Taranto un altro provvedimento di condanna alla pena di anni 1 e 6 mesi di reclusione. Nascoste nei vestiti la donna aveva due schede di plastica dura, di quelle che vengono usate per far saltare lo scrocco delle serrature, ricavate da bottiglie di shampoo, e una pinzetta in acciaio. L’altra, anche lei croata, nata in Italia e incensurata, è risultata essere sua nipote e, essendo minorenne, le è stata riaffidata. Agli agenti, la donna ha raccontato di essere arrivata a Terni in treno da Roma appositamente per rubare; con lei e la nipote, erano arrivate altre quattro donne, che si erano dirette in altri quartieri residenziali. Madre di quattro figli, tutti minorenni e regolarmente iscritti a scuola, ha continuato dicendo di rubare dall’età di 8 anni e di non aver fatto nient’altro in vita sua; furti quotidiani - 50, 60 al mese – quasi sempre a Roma, utilizzando semplicemente schede di plastica, alla ricerca principalmente di soldi e gioielli da riciclare nei compro-oro al prezzo medio di 22 euro al grammo, separando le pietre preziose, da rivendere ai gemmologi. Oltre alla denuncia, le è stato notificato il Foglio di Via Obbligatorio.
11/10/2013 ore 11:52
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