18/10/2019 ore 05:30
Abbandona la moglie per strada e scappa in auto con i due figli
Sedotta e abbandonata. Nei giorni scorsi, una 43enne rumena, si è presentata presso la caserma dei Carabinieri di Papigno, denunciando che circa 3 ore prima, mentre era in macchina con i due figli (di 5 anni e 2 anni) e con il marito, un catanese di 53 anni, a seguito di un litigio quest'ultimo l’aveva obbligata a scendere dal veicolo, lungo la strada Flaminia che collega Spoleto a Terni, praticamente nella periferia del capoluogo. L'uomo è, dunque, immediatamente ripartito, abbandonando la donna sulla strada e portandosi via con sè i due figli. La rumena è poi riuscita a raggiungere, grazie ad un passaggio, la stazione dei carabinieri per denunciare l'accaduto. La donna, proveniente da una della zone più povere della Romania - e, a suo dire, residente con figli e marito in Portogallo dove il catanese faceva il pizzaiolo -, ha detto ai militari che il marito probabilmente era ripartito verso Roma, dove si stavano recando visto che l’uomo stava cercando lavoro. Subito, i carabinieri hanno avviato le ricerche dell’auto, una vecchia Citroen con targa francese, e del numero di telefono dell’uomo che la moglie non conosceva. Nel frattempo, i militari stessi hanno operato per trovare una sistemazione alla donna, non avendo questa né soldi, né vestiti. Dopo aver diramato in ambito nazionale le ricerche, non avendo notizie utili da parenti siciliani e non alcuna comunicazione dal fuggitivo, i carabinieri di Papigno hanno la tracciatura del telefono del catanese senza però riuscire a localizzarlo fino a ieri pomeriggio, quando il suo apparecchio si è collegato ad una cella telefonica di Ventimiglia. Immediatamente allertati ,i Carabinieri del posto hanno individuato, nel centro della città, i due bambini e l’uomo, bloccandolo. L'autorità giudiziaria di Terni ha dunque emesso nei confronti dell’uomo un provvedimento di fermo, quale indiziato di delitto per “sottrazione di persone incapaci e sequestro di persona”, data anche la concreta possibilità, per la vicinanza dei confini nazionali, che l'uomo potesse rifugiarsi in Francia. I Carabinieri di Ventimiglia hanno tradotto l’uomo, restato in silenzio sui tre giorni di fuga, alla locale casa circondariale, mentre i figli, in buono stato di salute, sono stati affidati ai servizi sociali, in attesa del ricongiungimento con la madre.
(Fonte Giornale dell'Umbria)
8/10/2013 ore 14:39
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