20/01/2020 ore 13:13
Viaggia con 26 tonnellate di gasolio di contrabbando sulla E/45, denunciato un 29enne sloveno
Un 29enne di origini slovene è stato fermato dalla Guardia di Finanza mentre viaggiava di notte sulla E/45 in direzione di Orte. L'uomo era alla guida di un camion carico di gasolio di contrabbando, probabilmente destinato al mercato campano. Lo sloveno andava di fretta ed è stata proprio la velocità del Tir ad attrarre l'attenzione di una pattuglia della polizia stradale di Perugia che lo ha fermato al confine con la provincia di Terni. Aperto il semirimorchio si è scoperto che abordo c'erano 26 fusti di plastica, ognuno contenente 1000 litri di gasolio. Il conducente ha cercato di cofnodere le idee agli agenti, speigando loro che non si trattava di gasolio, bensi di un innovativo olio chiamato “Biosepar R”, prodotto da una società. Gli agenti hanno così chiesto l’intervento di una pattuglia del 117. Iniziava così un’operazione coordinata fra la stradale perugina e la GdF di Terni. Il conducente mostrava ai finanzieri quello che secondo lui era un documento di trasporto internazionale: in pratica la stampa di una pagina internet, in lingua cirillica ed inglese che dichiarava un trasporto di olio destinato ad una società campana, operante nel settore della commercializzazione all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti. Il camion è stato ispezionato e sono stati avviati i primi riscontri sull’effettivo tragitto percorso dall’autoarticolato e sulla sua effettiva destinazione. Sono emersi così evidenti lacune e contraddizioni. Il carico, proveniente dalla Slovenia e diretto a Napoli, non era “coperto” dai documenti di trasporto previsti dal Testo Unico sulle Accise, che seguendo la merce permette agli Stati membri di verificare l’effettiva applicazione dell’imposta a destinazione finale. L’esame tecnico speditivo del liquido confermava i sospetti: dentro a quei fusti c'erano in realtà 26.000 litri di gasolio di contrabbando per un valore di circa 41.600 euro, introdotto nel territorio dello Stato, a cui corrisponde un’accisa evasa di 16.000 euro, tutti contenuti in grossi fusti di plastica assolutamente inadatti al trasporto di materiale infiammabile. Il carico era probabilmente diretto a qualche deposito abusivo confermando la presenza di un fenomeno illecito che ha preso piede sul territorio nazionale. L’autista è stato deferito all’Ag di Terni mentre il carico ed il mezzo sono stati sottoposti a sequestro per i reati di contrabbando e sottrazione del prodotto al pagamento dell’accisa prevista.
26/9/2013 ore 13:01
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