04/12/2020 ore 14:45
Le trovano 800mila euro in auto, lei per giustificarsi dice: "li ho guadagnati prostituendomi"
Beccata con 800mila euro in contanti custoditi tra i fogli di un giornale, dentro ad una busta di plastica poggiata sul sedile posteriore della sua atutomobile. La donna, una 50enne ternana, venne fermata da una pattuglia dei carabinieri, di notte lo scorso mese di novembre, mentre viaggiava lungo la Valnerina, nella zona di Arrone. Quando i militari si accorsero che dentro a quell'involucro c'erano tutti quei soldi chiesero spiegazioni alla stessa e lei si giustificò dicendo che quel denaro era il provento della sua attività di prostituta svolta per tanti anni a Roma. I militari passarono la palla ai loro colleghi della Guardia di Finanza che avviarono subito delle indagini. Così è venuto fuori che la signora, non aveva mai fatto la prostituta e che quel denaro proveniva da tutt'altrebfonti. La stessa non avrebbe inoltre presentato alcuna dichiarazione dei redditi ai fini fiscali da diversi anni. Insomma i finanzieri hanno scoperto che la donna svolgeva (sembra in nero) "un'abituale attività imprenditoriale". Da oltre 10 anni, la donna avrebbe portato avanti senza alcuna autorizzazione un florido commercio al dettaglio di oggetti preziosi ed orologi di pregio, grazie alla complicità di una clientela, circoscritta e fidelizzata in ragione dei prezzi particolarmente competitivi che applicava sui suoi prodotti. Sulla merce ceduta praticava sconti che le aziende che operano nel rispetto delle regole amministrative e fiscali non potevano accordare. L’attività, svolta dalla cinquantenne, sembra in totale evasione fiscale, è stata passata al setaccio dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza che hanno effettuato accurate indagini patrimoniali e finanziarie, raccogliendo numerose ed inequivocabili testimonianze. La verifica, conclusa nei giorni scorsi dagli uomini del Nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Terni ha permesso, allo stato, di muovere contestazioni che hanno già comportato il recupero di materia imponibile per Euro 317.827 ed un’Iva dovuta pari ad Euro 81.304.
3/9/2013 ore 10:19
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