25/09/2020 ore 12:28
Ragazze minorenni prelevano oro e preziosi in casa dei loro genitori per andare a rivenderseli
Hanno prelevato oggetti in oro e gioielli nei portagioie di casa e, con la complicità di loro amici, hanno portato quei preziosi presso dei negozi di "Compro Oro" dove li hanno rivenduto. E' successo le scorse settimane a Terni ed a scoprire tutto è stata la mamma di una delle due ragazze (minorenni) protagoniste di questa storia. La mamma, infatti, si è rivolta alla polizia dopo aver scoperto che la figlia minore aveva venduto, insieme a degli amici, i gioielli di famiglia a dei Compro Oro. Sono partiti subito gli accertamenti, coordinati dal Sostituto Commissario dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Annamaria Mancini, che in breve tempo hanno permesso di appurare che la figlia della signora, come poi confermato dalla ragazza, aveva sottratto i preziosi e che aveva chiesto ad un amico - minorenne ma in possesso di un documento di identità - di portarli in un negozio per rivenderli. La stessa “operazione”, era stata fatta anche a casa di un’altra amica, sempre minorenne, ed insieme, coinvolgendo in questo caso un ragazzo maggiorenne, avevano rivenduto i gioielli. La polizia, oltre ad aver interrogato le persone coinvolte, ha verificato la regolarità delle transazioni, che sono risultate conformi alla legge, dato che fino all’8 marzo 2013, i compro oro, ai sensi dell’articolo 128 del Testo Unico delle Leggi di Polizia, potevano “acquistare oro da ogni persona che esibisse valido documento di identità, compresi i minorenni”. Gli agenti hanno controllato nei registri e, in effetti, da quella data, i titolari dei negozi interessati non hanno più acquistato gioielli portati da minori. Fino a marzo, però, i quattro avevano venduto preziosi per un totale di circa 6mila euro. Le famiglie delle due ragazze hanno dichiarato di non voler procedere nei confronti dei giovani, anche se tutti e quattro sono stati deferiti per il reato di ricettazione e le due ragazze minori sono state segnalate alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Perugia per il reato di furto aggravato, in questo caso non punibile per assenza di querela e perché commesso in danno di congiunti.
21/8/2013 ore 15:00
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