15/11/2019 ore 01:54
Gestivano rottami ferrosi senza le dovute autorizzazioni, denunciate 9 persone
Il Nucleo Investigativo di polizia ambientale e forestale del Corpo Forestale dello Stato di Terni, ha denunciato il titolare di un centro di recupero di rifiuti speciali non pericolosi che negli ultimi due anni ha gestito ingenti quantitativi di rottami metallici di varia natura. Si tratterebbe di rottami provenienti dalla raccolta effettuata da soggetti sprovvisti delle autorizzazioni previste dalla legge e per questo anch’essi coinvolti. In tutto sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Terni nove persone, tutte residenti in città. L’indagine ha avuto origine dal sequestro di un ingente quantitativo di rifiuti metallici operato dagli agenti del Corpo Forestale all’interno di un casolare dove i rifiuti venivano ammassati e selezionati, prima di essere ceduti al centro di recupero. Stando a quanto riferisce il Cfs, "l’imprenditore, pur sapendo che l’attività di raccolta era svolta senza le previste autorizzazioni, accettava presso la propria azienda i rottami metallici che questi soggetti gli portavano, redigendo anche per conto loro il documento che sulla base della vigente normativa deve accompagnare il trasporto dei rifiuti". Le pene previste per tali reati vanno dall’arresto (da tre mesi ad un anno) per la gestione illecita di rifiuti, fino alla reclusione (da uno a sei anni) per il più grave reato di traffico illecito di rifiuti.
16/8/2013 ore 12:01
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