18/07/2019 ore 13:16
Terni: troppi soldi spesi, la Uil chiede le dimissioni del dg e del capo gabinetto della Provincia
Troppi soldi per sostenere i costi degli stipendi di dirigenti, assessori e consiglieri. La Provincia di Terni spende troppo, insomma ed a sostenerlo è la Uil che chiede di eliminare alcune figure di troppo. Il sindacato ha raccolto i dati economici degli ultimi anni, attraversi i quali ha dimostrato che, nonostante l’ente abbia gestito sempre meno soldi, i costi sono paradossalmente aumentati. Nel 2012 la Giunta è costata 347.485 euro (44mila euro in meno dell’anno precedente), il Consiglio è costato 372.948 euro (35mila euro in più), la dirigenza è costata 890.699 euro (160mila euro in più). “Nel 2010 – spiegano dalla Uil - le indennità di presidente e Giunta sono costate 391.925, nel 2011 391.925 e nel 2012 347.485 euro. Per quanto riguarda i costi del Presidente del Consiglio e dei consiglieri nel 2012 è stata spesa una somma pari a 372.948 euro, mentre nel 2010 era stata di 337.951 euro. Dunque, pur avendo amministrato molti meno soldi rispetto al passato, i consiglieri sono costati nel 2012 ben 34.997 euro in più rispetto al 2010”. Capitolo dirigenti: il costo della dirigenza (compreso il direttore generale e il capo di gabinetto) liquidato nel 2011 (compresi alcuni arretrati) è di 729.957 euro. Nel 2012 è stato pari a 890.699 euro, ovvero ben 160mila euro in più dell’anno prima”. La Uil critica le spese ritenute eccessive e la scelta di risparmiare tagliando sul personale: “Insomma molti meno soldi da amministrare ma più costi per chi amministra (consiglieri) e gestisce (dirigenti). La Provincia, tra le cui deleghe c’è anche quella per l’impiego, ha invece risparmiato sul personale tagliando ben 58 posti di lavoro rispetto al numero dei dipendenti del 2008″. La Uil propone di “eliminare le figure non indispensabili del direttore generale e del capo gabinetto” e di “ridurre il numero degli assessori”. Oltre a questo il sindacato chiede che “siccome gli amministratori provinciali ci hanno portato alle soglie del predissesto, che potrebbe avere pesanti conseguenze per cittadini e lavoratori, sarebbe giusto chiedere a tutti loro di rinunciare immediatamente alle indennità, come era stato fatto al Comune di Orvieto grazie ad un accordo voluto e sottoscritto proprio dalla Uil”.
25/7/2013 ore 0:20
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