12/11/2019 ore 21:50
Evasione fiscale per circa 1milione e 200mila euro, nei guai due fratelli di 27 e 33 anni
Tre società riconducibili alla medesima compagine socio familiare operante a Terni nel settore del “commercio all’ingrosso e fabbricazione di parti ed accessori per autoveicoli”. Una avrebbe emesso fatture per asserite attività provvigionali rese nei loro confronti, le altre due, sottoposte a verifica, si sarebbero detratte i costi relativi. Un “nuovo” sistema, secondo il quale, in pratica, una società emetteva fatture per attività di intermediazione e procacciamento affari sulle quali le altre due società pagavano una percentuale sul fatturato pari al 4%. Una duplicazione di costi, in pratica, che dimostra come in tema di fiscalità gli escamotages per risparmiare un pò di tasse siano vari e molteplici. Dagli accertamenti, iniziati nel mese di maggio, la Guardia di finanza di Terni ha così scoperto che il giro di soldi serviva solo per abbattere i redditi, spalmando gli utili sulle tre società partecipate, fino al 2012, anche da due società straniere, una tedesca ed una inglese. A rilevare le illecite operazioni sono stati i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Terni che contestavano complessivamente ai titolari, M.L. di 33 anni ed al fratello, M.T. di 27 anni, circa 774mila euro di elementi negativi di reddito, un’Iva relativa di circa 228mila euro ed un’Iva dovuta di oltre 168mila euro.
22/7/2013 ore 10:46
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