14/12/2019 ore 00:02
Maxi operazione dei carabinieri, 9 arresti per rapina, ci sono anche tre ternani
Maxi operazione dei carabinieri du vari comandi provinciali. U militari di Terni, Napoli e Chieti hanno arrestato nove persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Terni. Tra gli arrestati ci sono anche tre ternani; mentre altri tre soggetti, originari di altre città, risiedevano nel nostro capoluogo. L'accusa parla di associazione per delinquere, rapina, sequestro di persona, porto e detenzione di armi. Gli arrestati sono: G. M., 61enne di Terni; G. V, 64enne nato a Roma e residente a Terni; O. S., 67enne nato a Napoli (NA) domiciliato in Terni; M. M., 64enne da Napoli; B. C., 43enne di Napoli; S. R., 43enne di Napoli; C. S., 49enne di Terni (arresti domiciliari); P. C., 41enne nata in Romania e residente a Terni (arresti domiciliari); F. D., 54enne di Terni (arresti domiciliari).
LE RAPINE
Il 12 gennaio del 2012 in strada di Camminata a Terni, alle ore 18.50 un’autovettura portavalori della Istituto di vigilanza del luogo addetta al recupero di denaro contante presso vari esercizi commerciali di Terni, con a bordo due guardie giurate, un uomo ed una donna, veniva urtata violentemente e frontalmente da una Toyota 4 Runner con a bordo due rapinatori travisati con passamontagna ed armati con pistola e fucile. I malviventi, con la minaccia delle armi, costringevano le due guardie giurate a scendere ed a sdraiarsi a terra e, dopo aver sottratto loro le rispettive armi, prelevavano il danaro contante (circa 105mila euro), per poi fuggire a bordo di una Ford Fiesta guidata da un complice.
Il 26 settembre 2012, alle 11.30 circa, ad Orvieto due uomini parzialmente travisati con dei cappellini ed armati di pistola scacciacani, dopo avere fatto irruzione all’interno di uno studio notarile ed immobilizzato la segretaria, avevano atteso l’arrivo del vigilante che, recatosi presso alcuni uffici commerciali di una società di carburanti ubicati al piano superiore del medesimo stabile, ne era uscito portando al seguito una valigetta contenente il denaro da depositare presso vari istituti di credito. Aggredito e disarmato, veniva anch’egli immobilizzato e rinchiuso all’interno dello studio professionale. I malviventi riuscivano ad allontanarsi dall’edificio con un ingente bottino (circa 320mila euro) senza che il secondo vigilante, rimasto all’interno del furgone blindato, si accorgesse di nulla.
Il 3 agosto 2012 a Terni, Lungonera Savoia, G. M. unitamente ad un complice in corso di identificazione, travisati con caschi da motociclista ed armati di pistola, irrompevano all’interno della locale agenzia del Monte Paschi di Siena, riuscendo ad impossessarsi di denaro contante per circa 35mila euro, dileguandosi a bordo di un ciclomotore.
Il 3 settembre 2012 a Terni, ancora presso il Montedei Paschi di Lungonera Savoia, M. M. e S. R. travisati con passamontagna e caschi da cantiere, armati di pistola e taglierino, irrompevano all’interno dell'agenzia facendosi consegnare dagli impiegati presenti la somma contante pari a circa 48mila euro, dileguandosi a piedi per le vie del centro.
LE INDAGINI
Il significativo risultato conseguito dai carabinieri rappresenta l’ulteriore sviluppo di analoga attività investigativa, denominata “Infedele”, culminata nel mese di settembre 2012 con l’esecuzione di 9 provvedimenti restrittivi. Le indagini condotte dai militari del Nucleo Investigativo di Terni, coordinate dal Sost. Proc. Raffaella Gammarota, nonché le tracce lasciate sui luoghi dei vari colpi messi a segno, in taluni casi ripresi da sistemi di video sorveglianza ivi esistenti, hanno permesso di individuare i ruoli ricoperti dagli appartenenti al sodalizio criminale.
Nello specifico, la coppia composta da G.V. 63 enne di Terni e dalla sua convivente P.C. 43 enne di nazionalità romena ma da diversi anni residente a Terni - acquisendo di volta in volta le informazioni necessarie dalla guardia giurata A.T. dipendente di una società di vigilanza di Terni- individuava gli “obiettivi” da colpire effettuando anche ripetuti sopralluoghi, e reclutava rapinatori provenienti da Napoli. Costoro erano occasionalmente contattati da O. S., pregiudicato 67enne di Napoli, venendo scelti tra le sue “conoscenze” in base al tipo di obiettivo da colpire. Una volta stabilito il contatto, i rapinatori napoletani raggiungevano il capoluogo ternano ove potevano contare sul supporto logistico di F.D. 53enne operaio di Terni, che li ospitava presso la propria abitazione sia nelle fasi preparatorie, che in quelle successive alle rapine, al fine di eludere le ricerche e le investigazioni da parte delle forze di polizia. Nel corso della medesima attività è stato tratto in arresto anche C. S. 49enne pregiudicato di Terni, ritenuto tra i promotori del sodalizio criminale disarticolato lo scorso settembre responsabile di avere perpetrato la citata rapina consumata nel gennaio 2012, in danno di un furgone portavalori lungo la Strada della Camminata.
L’ORDINANZA DEL G.I.P.
Il Gip Pierluigi Panariello, su richiesta del sost. proc. Raffaella Gammarota, concordando con le risultanze investigative emerse, ha quindi emesso il citato provvedimento restrittivo ed i malviventi - alcuni dei quali già sottoposti a regime detentivo - dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la Case Circondariali di Napoli Poggioreale, Terni e Chieti mentre C.S., F. D. e la cittadina rumena P. C., privi di precedenti, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.
2/7/2013 ore 12:38
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