17/10/2019 ore 15:21
Imprenditore di articoli sanitari evade il Fisco per circa due milioni, per lui sequestro dei beni
False fatturazioni per una evasione fiscale di oltre 1milione e 500mila euro di redditi non dichiarati. Iva evasa per 245mila euro, emissione ed utilizzo di false fatturazioni per oltre 500mila euro. E' questo il giro scoperto dalla Guardia di Finanza di Terni nel cui mirino sono finiti l'amministratore di una Srl e altre tre persone, tutti denunciati. Stando a quanto rifriscono dal comando provinciale della GdF, l'amministratore avrebbe utilizzato il sistema delle false fatture per detrarsi costi inesistenti dal proprio reddito derivante dalla vendita di presidi sanitari, ovvero materiali vari utili per la prevenzione e la cura di alcune patologie. L'imprenditore, sempre stando alla ricostruzione fatta dai finanzieri di Terni, si sarebbe avvalso di tre ditte individuali, intestate ad un uomo di 50 anni ed alla madre e alla moglie di quest’ultimo. Le ditte emettevano “a richiesta” false fatture per opere di facchinaggio mai realizzate per conto della Srl. Si tratterebbe di centinaia di fatture dove si parlava di continui spostamenti di migliaia di bombole d’ossigeno all'interno del magazzino della Srl. I finanzieri hanno sentito gli operai i quali avrebbero riferito di non ricordare di avere mai eseguito tutti questi spostamenti, cosa he avrebbe poi ammesso anche il titolare della ditta individuale. Gli illeciti sarebbero andato avanti dal 2008 al 2010 per abbattere l’Iva, le imposte sui redditi e l’Irap, mentre le tre ditte individuali non avrebbero mai presentato alcuna dichiarazione e tantomeno versato alcuna imposta. Per l’annualità 2011 la stessa Srl non avrebbe presentato alcuna dichiarazione fiscale, risultando così un evasore totale, completamente occulto al Fisco. I finanzieri, al termine dell’accertamento hanno avanzato una richiesta, alla Procura della Repubblica, per il sequestro per equivalente sui beni immobili e mobili del titolare, fra i quali una barca del valore di circa 100mila euro ed un’auto di grossa cilindrata.
27/6/2013 ore 10:11
Torna su