19/10/2019 ore 13:45
Terni: gli studenti dell'Itis realizzano un robot grazie alla collaborazione della Garofoli SpA
Procede a ritmo serrato l'ambizioso progetto che vede impegnati, ormai da anni, la Garofoli Spa e l'Itis “Lorenzo Allievi” di Terni con il coinvolgimento di oltre cinquanta studenti dell'istituto. Tre i professori che hanno portato avanti, nel corso dell'anno, l'evoluzione del robot insieme agli studenti con la collaborazione attiva della Garofoli Spa che oltre a fornire i materiali e ad aver eseguito alcune lavorazioni meccaniche, ha messo a disposizione i propri tecnici. Si tratta di Francesco Menghini, Umberto Mannucci ed Emanuele Napoleoni. I tre docenti hanno sviluppato, ognuno per il settore di competenza, le varie parti del progetto individuate all'inizio dell'anno scolastico d'accordo con la stessa Garofoli Spa. Un impegno che ha portato il prof. Gigli ed i suoi ragazzi a progettare e creare una circuito elettronico di interfaccia necessario per far comunicare il computer con il sensore ad ultrasuoni, selezionato ed acquistato nelle fasi precedenti del progetto. Parallelamente al componente fisico è stato creato e studiato il software per l’acquisizione, il condizionamento e la lettura di queste informazioni. Tale software è stato sviluppato dai ragazzi con il supporto e le correzioni del professore ed attualmente riesce a visualizzare sullo schermo la distanza degli ostacoli presenti davanti al sensore. A conclusione della fase progettuale e realizzativa sono stati eseguiti dei test prestazionali del sensore. Per quanto riguarda la classe di meccanica il prof. Sordini ha sviluppato con i ragazzi delle soluzioni meccaniche per movimentare e vincolare il sensore ad ultrasuoni al robot. Questo supporto, movimentato da una coppia di servomotori già acquisiti in una fase precedente del progetto, permetterà al sensore di compiere un movimento di rotazione ed uno di inclinazione per scandagliare l’ambiente intorno al robot. Le soluzioni meccaniche dopo essere state verificate e riviste insieme all’ufficio tecnico della Garofoli (al fine di raggiungere un progetto realizzabile in base alle lavorazioni che possono essere effettuate nell’ azienda) sono state valutate e dopo aver scelto la soluzione migliore sono stati realizzati i diversi componenti. Gli elementi sono stati successivamente assemblati dagli studenti. L'intera progettazione ed i disegni sono stati eseguiti dal professore insieme ai ragazzi avvalendosi di un software di grafica 3D. Infine, la professoressa Santini da parte sua ha seguito e terminato con i ragazzi lo sviluppo di una tesi collettiva di classe sui sensori ambientali. 33 pagine che toccano 6 punti ben precisi: caratteristiche generali dei sensori ambientali; tecniche e tipologie di comunicazione dei sensori ambientali; principi di funzionamento dei sensori ambientali; esempi di sensori di ossigeno; esempi di sensori di monossido di carbonio; esempi di sensori di acido cianidrico. Due gli scopi di questa ricerca. Permettere di valutare l'inserimento di sensori all'interno del robot che lo rendano in grado di analizzare la pericolosità dell’ambiente circostante e far capire ai ragazzi i meccanismi alla base del funzionamento dei sensori e di come ricercarli all’interno del mercato. Va ricordato che queste tre tipologie di sensori scelte rappresentano alcuni dei gas più pericolosi che si potrebbe pensare di far analizzare al robot. L'anno scolastico sta volgendo al termine. Per questo, a lavori conclusi, l'Itis ha organizzato, sempre in collaborazione con la Garofoli Spa, una cerimonia di chiusura nella quale oltre a fare il punto sullo stato d'avanzamento del progetto sono stati premiati i ragazzi che hanno partecipato in maniera assidua, superando il 75% del monte ore lezioni, ai diversi corsi. 50 gli attestati consegnati ad altrettanti studenti di alcune classi che hanno inoltre presentato i diversi lavori eseguiti all’interno del progetto mediante slide e dimostrazioni di funzionamento.
21/6/2013 ore 0:06
Torna su