21/11/2019 ore 17:54
Terni: la città scende in piazza per difendere le Acciaierie, in corteo anche il sindaco di Perugia Boccali
Circa quindicimla persone hanno partecipato questa mattina a Terni al corteo dei lavoratori che protestavano contro la chiusura dell'acciaieria di Terni. Una manifestazione imponente, che si è svolta in un clima di assoluta serenità. Nessun incidente ha infatti turbato la lunga sfilata del corteo. Il caldo torrido non ha minimamente scalfito la forza divolontà dei partecipanti all'importante manifestazione in difesa delle Acciaierie. "Quella di oggi - ha detto il sindaco Leopoldo Di Girolamo dal palco della manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali - è una grande giornata di mobilitazione, di lotta, di consapevolezza che con il destino delle Acciaierie c'è in gioco il futuro di Terni, di un pezzo rilevante del tessuto produttivo del Paese". "Il succedersi delle crisi quelle registrate nella chimica e in tanti altri settori avevano anichilito la città. Le vicende dei giorni scorsi - ha detto Di Girolamo anche riferendosi a quanto accaduto il 5 giugno all'ingresso della stazione ferroviaria - hanno fatto comprendere a tutta la città l'importanza della posta in palio, il cuore di Terni è tornato a pulsare, in quanto l'Acciaierie sono il fondamento della città, la sua storia, il suo sviluppo presente". "La normativa antitrust dell'Europa, ci penalizza e penalizza l'Europa stessa. Impedisce che si formino aziende di grande rilevanza, capaci di competere sul mercato mondiale, perché è quello lo scenario al quale occorre fare riferimento. E' una normativa che va modificata. Lo chiediamo al Governo, così come chiediamo che il tema del lavoro torni ad essere centrale in questo Paese. La crescita e l'occupazione devono essere il primo problema del Governo, perchè solo ripartendo dal tema del lavoro si può guardare al futuro con una prospettiva". Di Girolamo nel corso del suo intervento ha sottolineato più volte l'importanza della partecipazione della città nel suo complesso, della presenza di tutto il territorio umbro, con i sindaci della provincia di Terni e di quello di Perugia. Alla manifestazione era presente anche la sindacalista Susanna Camuffo (Cgil).
CATIUSCIA MARINI
“Qui a Terni oggi c’è l’Umbria in tutte le sue espressioni istituzionali, politiche, economiche e sociali che intendono dire con forza, in modo unitario, ed in ogni sede, che vogliamo difendere le Acciaierie anche per difendere il futuro economico ed industriale di tutta la regione, ed anche della stessa nazione”. È quanto ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, che ha partecipato questa mattina alla manifestazione unitaria svoltasi a Terni in difesa dell’Ast. “Certo – ha aggiunto Marini -, è davvero paradossale dover difendere questa nostra industria che è strategica non solo per l’economia regionale, ma anche per il Paese, visto che qui si produce il 40 per cento dell’intero fabbisogno nazionale di acciaio speciale, dalle norme e dalle regole dalla burocrazia europea, che si stanno rivelando ormai inadeguate e, come nel nostro caso, controproducenti. È giunto il momento che il Governo italiano faccia sentire la sua voce a Bruxelles, così come la stessa Commissione Europea è chiamata ad agire e dare risposte urgenti in difesa dell’Ast”. “Stiamo vigilando - ha affermato la presidente - e non consentiremo che in questa fase ancora di indecisione che il sito di Terni, primo impianto in Italia per capacità installata e tra i più importanti in Europa per la produzione di acciai speciali, possa continuare a perdere quote di produzione a vantaggio di chicchessia, compresa la stessa attuale proprietà finlandese”. “In questo momento – ha proseguito - ciò che ci preme di più non è tanto l’aspetto economico delle offerte degli acquirenti, bensì il profilo industriale del soggetto acquirente. Non possiamo in alcun modo correre il rischio che il sito integrato di Terni, assolutamente sano economicamente, non sia più parte di un gruppo industriale di livello internazionale e adeguato alle sue capacità e venga ridimensionato nelle sue funzioni e capacità di mercato. Ritengo che questo sia non solo un interesse prioritario per l’Umbria – ha concluso la presidente -, ma anche per l’Italia e l’economia di tutto il Paese”.
FELICIANO POLLI
“Quella di stamattina sulle vicende dell’Ast e sulle altre situazioni di crisi, è stata una straordinaria mobilitazione, pacifica e civile, che ha visto al fianco dei lavoratori le istituzioni locali e regionali e l’intera comunità”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli a margine della manifestazione sindacale svoltasi oggi a Terni a sostegno della vicenda Ast e del lavoro. “La presenza di rappresentanti istituzionali di altre regioni – ha osservato il presidente – testimonia la rilevanza del nostro tessuto industriale a livello nazionale ed europeo. La vicenda Ast, così come quella della chimica, impongono pertanto al governo italiano e all’Unione europea risposte non più rinviabili con interventi rapidi e conclusivi. Si tratta infatti di realtà produttive sane e moderne che a causa dei ritardi accumulati rischiano di precipitare in una crisi irreversibile con danni incalcolabili all’industria manifatturiera nazionale ed europea”.
18/6/2013 ore 14:28
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