21/07/2019 ore 04:47
Sanità: il direttore generale della Asl 2 Fratini trova difetti e inefficienze alla vecchia Asl 4
“Nei primi sei mesi di attività unificata delle ex Asl 3 e 4 abbiamo iniziato il processo di unificazione amministrativa e tecnologica di due territori alquanto differenti fra loro. Con l'obiettivo di non togliere servizi garantiti fino ad oggi dalle varie strutture sanitarie di Terni, Orvieto, Spoleto, Foligno, Narni e Amelia. E cercando di prendere il meglio ovunque si trovi, dato che ciascun territorio esprime competenze specifiche che ora vanno unificate. Devo dire che abbiamo trovato ampia disponibilità da parte dei dirigenti a spostarsi nelle varie sedi”. Lo ha detto ai membri della Terza commissione del Consiglio regionale (Sanità e Servizi sociali), presieduta da Massimo Buconi, il direttore generale della Azienda Usl Umbria 2, Sandro Fratini, nell'audizione odierna sullo stato di attuazione della riforma sanitaria. “Dal punto di vista amministrativo – ha spiegato - le difficoltà non sono poche, vista la diversità delle ex Asl 3 e 4. La prima molto strutturata, la seconda con pochi dirigenti ma molte posizioni organizzative che svolgevano mansioni dirigenziali. E' stata fatta una equa distribuzione dirigenziale: 4 nel territorio della ex Asl 3 e 4 nella ex Asl 4. Dal punto di vista tecnologico c'è da dire che nemmeno le prenotazioni in farmacia avevano lo stesso programma informatico, per cui era urgente riformare completamente il sistema. Tecnicamente l'obiettivo da raggiungere è un sistema WiFi che unisca mezza Umbria con 150 mega, permettendo di trasmettere le immagini diagnostiche e le radiografie da una struttura all'altra. L'ex Asl 3 aveva già investito molto sulla messa in rete delle immagini, dovendo coprire anche territori particolarmente isolati come quelli della Valnerina. Costa circa un milione di euro, perché serve anche cambiare le macchine, una spesa che sarà coperta in parte con i fondi ex Articolo 20, in parte con gli apporti delle Fondazioni, già disponibile quella della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, un po' più 'sorda' quella di Terni”. “Per quanto riguarda la parte sanitaria – ha proseguito – abbiamo rivisto l'assetto della messa in sicurezza, di concerto con Vigili del fuoco e Nas, delle strutture ospedaliere. Grazie alla proroga concessa, Orvieto sarà rimesso a norma come già lo sono Foligno e Spoleto, essendo ospedale di emergenza e urgenza in zona praticamente isolata. Per Narni e Amelia, invece, diamo per scontato che ci sarà il nuovo ospedale, quindi non c'è da cercare soluzioni-tampone trasformando piccole strutture ospedaliere non più idonee dal punto di vista della sicurezza”. “Per quanto riguarda i servizi – ha detto ancora Fratini – la prima bozza del Piano attuativo locale prevede la riduzione di oltre la metà dei punti di vaccinazione: attualmente sono 52 ma diverranno meno di trenta, con la chiusura di quelli che servono un numero bassissimo di bambini, che potranno essere meglio assistiti in strutture a maggiore concentrazione. Sul 118 siamo in attesa della centrale unica, che potrebbe essere operativa già a luglio, ma nell'attesa abbiamo predisposto un bando di gara per coprire il servizio in modo uniforme su tutto il territorio. Si prevede la riduzione dei punti dove si situa l'autombulanza ed una migliore organizzazione. Attualmente per il territorio ex Asl 3 funziona come a Perugia e Città di Castello, ma quello dell'ex Asl 4 è ben differente: su 4 postazioni, in una sola c'è anche un infermiere, nelle altre solo volontari, vale a dire autisti soccorritori, eventualmente integrati da auto medica con dottore a bordo. Entro giugno dovrebbe sbloccarsi un altro dei problemi della Asl 4, quello del pagamento alle cooperative di servizi, che coprono una larga fetta dell'assistenza ad anziani e disabili e, ad oggi, hanno ricevuto le quote dovute dal sistema sanitario ma non quelle dei Comuni”. Sempre sul versante finanziario, Fratini ha ricordato la mannaia dei 7 milioni e 800mila euro di finanziamenti in meno per il sistema sanitario regionale: “dalla prima verifica – ha detto – siamo sotto di 3,5 milioni a giugno, ma grazie ai processi di razionalizzazione e spending review più le entrate dai vari servizi, puntiamo al pareggio di bilancio, mantenendo un livello adeguato dei servizi”. Infine la spesa farmaceutica: “con l'unificazione abbiamo unito quelli che spendono di meno con quelli che spendono di più – ha detto il direttore – ma c'è già un accordo con i medici di base della ex Asl 4 sugli obiettivi di spesa. Sarà fatto un monitoraggio costante della loro spesa farmaceutica attraverso la spesa medica procapite messa continuamente a confronto con quella di tutti gli altri territori della regione, così che vedano come e quanto si scostano dagli altri”. Durante la sessione pomeridiana dei lavori, su sollecitazione dei consiglieri Nevi, Zaffini, Galanello e Mariotti, Fratini si è soffermato sulla situazione degli ospedali di Narni – Amelia (140 posti letto, metà dei quali per la riabilitazione. Servirà a decongestionare l'ospedale di Terni); Orvieto (ci sono strutture che possono essere vendute e trasformate, come il vecchio ospedale, per cui c'è già stato il cambio di destinazione. C'è una parte della ex caserma Piave di proprietà della Usl da usare come Casa della salute, chiudendo e vendendo altre strutture ora utilizzate); Montefalco (l'utilizzazione della struttura dell'ex ospedale è limitata dal vincolo di destinazione sanitaria che ancora grava su di essa); Spoleto (già a buon punto l'integrazione con Foligno; rispetto alla questione relativa al nuovo primario di chirurgia si sta cercando una soluzione all'altezza del livello di qualità raggiunto negli anni dalla struttura. La riorganizzazione è stata già fatta con l'unificazione di alcune strutture). Sarebbe necessario rivedere il sistema della diagnostica per immagini della Asl, una possibile soluzione potrebbe essere quella di prevedere una collaborazione col privato che permetta di sfruttare appieno le tecnologie degli ospedali pubblici. Fratini ha infine sottolineato che la bozza del Piano attuativo locale, che prevede un riassetto organizzativo complessivo, verrà consegnato entro giugno alla Giunta regionale.
(Foto da "Lagazzettadifoligno.it")
18/6/2013 ore 1:49
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