14/11/2019 ore 09:11
Sei anni e due mesi di carcere al 21enne che era alla guida dell'auto che si schiantò a Cospea
Omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Questi i pesanti capi di accusa che sono costati la condanna di sei anni e due mesi di reclusione al 21enne di Terni che era alla guida dell'auto che si schiantò e prese fuoco nei pressi di Cospea, provocando la morte di tre ragazzi. La tragedia accadde nella notte fra il 29 ed il 30 luglio del 2010. Il 21enne era alla guida di una Fiat Punto, quando in via Alfonsine, sbandò andando a schiantarsi contro un albero. Nel vuolentissimo urto l'auto prese fuoco. A bordo con lui c’erano altri quattro amicit; tre di loro, Alessio Venturi (18 anni), Marco Pelini (16) e Antony Bernardi (19), morirono in seguito al rogo sprigionatosi dal serbatoio dell’auto a metano. L'altro ragazzo, Leonardo Di Felice, riportò ustioni sul 25 percento del corpo. In tribunale,al termine della requisitoria, il pubblico ministero Elisabetta Massini ha chiesto una condanna a sette anni e sei mesi. Una richiesta sostanzialmente confermata dalla decisione del giudice che ha inflito al 21enne sei anni e due mesi. In aula, il pm ha sottolineato come l’impatto sia dipeso "dalla condotta di guida del 21enne che andava al doppio della velocità consentita in quel tratto di strada. Al giovane oltre all'alta velocità, sarebbe stata riscontrata presenza di alcol e cannabinoidi nelle sue urine. I legali del 21enne hanno già annunciato che ricorreranno in appello.
13/6/2013 ore 20:35
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