21/09/2019 ore 23:42
Arrestati due spacciatori marocchini che rifornivano di eroina giovani di Borgo Rivo
A mettere in allarme la polizia sono stati negli ultimi tempi alcuni referti medici del Santa Maria che parlavano di overdose. La maggior parte dei ragazzi vittime delle overdosi erano residenti nella zona di Borgo Rivo e proprio da lì sono partiti i controlli e i pedinamenti. Gli agenti hanno notato un particolare movimento di giovani, nella zona commerciale del quartiere. Alcuni di questi erano già noti alle forze dell'ordine come tossicodipendenti. Tra loro due uomini (entrambi marocchini) che a bordo di uno scooter erano soliti arrivare e scambiare poche parole con i ragazzi, per poi riallontanarsi con la stessa rapidità. La Squadra Antidroga ha seguito i due stranieri per qualche giorno, fino a quando ha beccato uno di loro in flagrante, mentre cedeva la droga ai ragazzi. E' successo nei pressi di Collerolletta dove la polizia ha intercettato uno dei due che a bordo di uno scooter si avvicinava a due giovani ai quali consegnava qualcosa. Mentre una pattuglia ha continuato a seguire lo scooter, un’altra ha fermato i due giovani, entrambi di Rieti, che hanno ammesso di aver acquistato due dosi di eroina dal cittadino marocchino che si era appena allontanato. L’eroina è stata sequestrata e i due ragazzi sono stati segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti alla Prefettura. Nel frattempo, gli altri agenti hanno raggiunto il marocchino in via Curio Dentato, dove è stato fermato; questi ha tentato di colpire i poliziotti con il casco, ma è stato bloccato e perquisito. Addosso nascondeva sei involucri di eroina, per un totale di 6 grammi. Le perquisizioni sono continuate anche nella sua abitazione, un casolare preso in affitto appena fuori San Gemini. Quando la polizia è arrivata, il complice che era all’interno della casa, ha immediatamente chiuso a chiave la porta rifiutandosi di aprire, ma uno degli agenti, che nel frattempo avevano circondato il casolare, ha visto il ragazzo gettare un involucro nel wc e tirare l’acqua. Quando alla fine il giovane ha aperto la porta, si è scusato dicendo che era in bagno. Nelle case di campagna, lo scarico del bagno è collegato direttamente con una fossa settica, con un pozzetto in cemento, ben visibile. Con non poche difficoltà, gli agenti sono riusciti ad aprirlo ed a recuperare 14 involucri contenenti eroina per un totale di 20 grammi. In casa, sono stati trovati vari bilancini di precisione, tutto l’occorrente per la confezione delle sostanze stupefacenti e 500 euro in banconote. In casa dei due africani sono stati trovati vari iPad, iPhone, altri cellulari e pc dei quali la polziia sta ora cercando di stabilire la provenienza. I marocchini di 29 e 31 anni, regolari in Italia, con permessi di soggiorno a tempo indeterminato per lavoro, rilasciati dalle Questure di Bologna e di Milano, e residenti a San Gemini, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio, mentre sono ancora in corso le indagini per accertare la provenienza della merce trovata in casa.
16/5/2013 ore 12:25
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