21/09/2019 ore 23:16
Infanzia: allo studio in Regione un progetto per realizzare un asilo nido aziendale
Conciliare le esigenze del lavoro con quelle della famiglia e facilitare i rientri lavorativi dopo la maternità o paternità: è l’obiettivo del progetto “Andiamo al Lavoro Insieme”, avviato dalla Regione Umbria e sostenuto dall’Assessorato al Welfare e Istruzione, per la realizzazione di un “servizio educativo” aziendale o interaziendale al quale potranno aderire anche altre amministrazioni. “Si tratta per ora solo di un’idea, anche sollecitata dalle rappresentanze sindacali, in particolare dalla “Cgil” Funzione Pubblica della Regione Umbria, della quale stiamo verificando la fattibilità attraverso la somministrazione di un questionario ai dipendenti della Regione Umbria e - a breve delle amministrazioni che hanno dimostrato interesse - finalizzato a rilevare le esigenze dei lavoratori, nonché l’interesse per l’iniziativa – ha riferito la vicepresidente della Regione Umbria con delega al Welfare e all’Istruzione, Carla Casciari – Il nuovo servizio che intendiamo realizzare dovrà essere caratterizzato da flessibilità, così come richiesto dall’Europa, qualità ed innovazione pedagogica e sarà rivolto alla fascia di età dei bambini da 0 a 3 anni. Inoltre, si valuterà l’opportunità di strutturarlo in modo da accogliere bambini di una fascia di età più ampia ad integrazione della normale frequenza scolastica, oppure nei periodi di chiusura delle strutture tradizionali”. “In pratica – precisa Casciari - l’iniziativa è volta a facilitare i rientri lavorativi dopo la maternità o paternità ma, in senso più ampio, si pone in una prospettiva di miglioramento della qualità di vita delle famiglie, rappresentando una reale forma di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. Per realizzare ciò è indispensabile la rilevazione delle reali esigenze dei dipendenti e, a tale scopo, la vicepresidente al questionario pubblicato sul sito istituzionale ha allegato una lettera di accompagnamento. “In questa prima fase di verifica della fattibilità del progetto e per valutarne la portata – ha scritto la vicepresidente nella lettera - ritengo essenziale il vostro coinvolgimento per conoscere eventuali vostre esigenze ed opinioni in merito. Il contributo sarà fondamentale per costruire un progetto finalizzato a favorire il benessere organizzativo dell’ente e sostenere i compiti educativi e di cura delle famiglie”. Concludendo Casciari ha ricordato che “l’Umbria da prima del 2010, vanta nei servizi per l’infanzia una percentuale di copertura, quindi di numeri di posti disponibili per i bambini, di oltre il 33 per cento, così come previsto tra gli obiettivi di Lisbona”.
16/5/2013 ore 0:43
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