21/09/2019 ore 23:52
Ubriaco e ferito aggredisce gli agenti che vanno in suo soccorso, arrestato un 32enne ucraino
Passando per via Curio Dentato in piena notte, una pattuglia della Volante ha visto il personale sanitario di un’ambulanza che stava prestando soccorso ad un passante. Gli agenti si sono fermati per verificare cosa fosse successo ed hanno visto un uomo, completamente ubriaco, ferito e sanguinante che pronunciava frasi sconnesse. Nonostante gli sforzi dei sanitari, l’uomo, identificato per un cittadino ucraino di 32 anni, regolarmente residente a Terni, si è rifiutato di salire sull’autoambulanza, che quindi è ripartita. Gli agenti sono rimasti per verificare le condizioni dell’uomo, che improvvisamente si è alzato in piedi e barcollando ha tentato di attraversare la strada fra le auto in transito. A fatica, gli agenti lo hanno immobilizzato, cercando di tranquillizzarlo, ma per tutta risposta, l’uomo ha iniziato ad insultarli pesantemente, tentando anche di colpirli. Visto che le ferite riportate nelle varie cadute, avevano ripreso a sanguinare, gli agenti hanno deciso di accompagnarlo in questura per farlo medicare e difatti poco dopo tornavano gli stessi operatori del 118, ai quali l’uomo riferiva di essere stato picchiato dagli agenti, ma i sanitari potevano confermare che le ferite riportate erano le stesse di prima. Dopo averlo di nuovo medicato, gli operatori del 118 se ne andavano e quando gli agenti hanno chiesto all’uomo di firmare gli atti dell’intervento, in preda ad uno scatto d’ira, si è avventato contro un agente, colpendolo al petto e afferrandolo con violenza al collo. Ancora una volta, è stato richiesto l’intervento del 118, che a questo punto ha portato in ospedale sia l’ucraino, che l’agente al quale sono state diagnosticate abrasioni e ferite guaribili in 5 giorni. Dopo essere stato medicato per l’ennesima volta, l’ucraino è stato rinchiuso nelle celle di sicurezza della questura in stato di arresto per resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni personali, a disposizione del Pm Raffaele Pesiri, in attesa del rito direttissimo.
30/4/2013 ore 17:07
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