17/07/2019 ore 20:44
Terni: Legambiente si oppone alla riapertura parziale della ztl "una soluzione sbagliata"
"No" alla riapertura al traffico, seppure parziale, all'interno della Ztl. A sostenerlo è il circolo ternano di Legambiente. "Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale - scrive Legambiente in un comunicato - troviamo in primo piano l’atto di indirizzo circa la sperimentazione di riapertura dei varchi della Ztl. Quello che ci lascia interdetti è la contraddittorietà presente in questa proposta: lasciare, com’è giusto che sia, libero accesso ciclo-pedonale a solo alcune delle zone che rappresentano il nodo nevralgico del commercio e della vita del centro cittadino, ma allo stesso tempo ridare il via al traffico indiscriminato nel resto della città. Quello che lascia più dubbi sono le motivazioni presentate in ragione di questa proposta, ossia il tentativo di rivitalizzare il commercio nel centro cittadino mediante un accesso più libero alle aree fino ad ora limitate. Come se il calo delle vendite dei negozianti ternani fosse direttamente collegato alla limitazione della circolazione del traffico e non alla situazione economica congiunturale. Sappiamo, però, benissimo che sono altre le ragioni di questa crisi: in primis lo sconsiderato fiorire di centri commerciali e punti vendita della grande distribuzione con prodotti a prezzi sempre più competitivi del veditore al dettaglio che decide di rimanere in centro, e poi la crescita esponenziale di rivenditori di ortofrutta di dubbia gestione o, ancora, la mancanza di una politica che faciliti l’accesso al credito dei piccoli imprenditori, soprattutto quelli giovani, e la mancanza di una visione sostenibile della nostra città da parte dell'amministrazione comunale. Se proprio si vuole ridare nuova linfa vitale al centro città - continua la nota - sono altre le azioni da portare avanti, e di certo riaprire l’accesso al traffico non può e non deve essere una soluzione. Un primo passo può essere quello di ripartire dalla riqualificazione del centro storico, oggi, emblema significativo del declino del cuore pulsante della città, ma sarebbe ancora più auspicabile dare il via ad una seria e concreta politica di mobilità sostenibile: incentivazione e nuova pianificazione del trasporto pubblico e di tutte le politiche che ne favoriscono il rafforzamento, come carsharing, traffic calming, tariffazione della sosta, la promozione della mobilità pedonale e ciclabile mediante riqualificazione delle vecchie e progettazione di nuove piste ciclabili adeguate a tutta la rete viaria cittadina, grandi campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alle scuole e all'opinione pubblica. Aprire al traffico le zone pedonali significherebbe aumentare le emissioni di CO2 in pieno centro, in una città già sofferente da questo punto di vista e a cui la risposta delle targhe alterne non è sufficiente ed efficace. Pensiamo invece che favorire la circolazione di persone che si muovono a piedi o in bicicletta privilegi l’accesso e la fruizione del centro, permettendo di viverlo pienamente: la libertà di camminare, passeggiare senza preoccupazioni, guardare le vetrine in tutta tranquillità, significa godersi una città più pulita e respirabile, viverla sentendosene parte. In un’epoca in cui si parla sempre più di smart cities, la mobilità diventa nodo cruciale. Terni - chiude il comunicato di Legambiente - non può fare marcia indietro: per la sua naturale conformazione orografica (come Bologna, Ferrara) ha tutte le potenzialità per scegliere una mobilità dei cittadini razionale, sicura, efficiente ed ecologica".
26/4/2013 ore 0:03
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