19/09/2020 ore 15:19
Terni: il Sii corre in aiuto delle famiglie deboli che non ce la fanno a pagare le bollette
Proseguono le attività di monitoraggio e controllo della Sii contro il fenomeno dell’abusivismo e delle situazioni anomale su tutto il territorio provinciale. La società, vista la difficile situazione delle famiglie determinata soprattutto dalla crisi in atto, che va a colpire in particolar modo i ceti più deboli, ha anche avviato una serie di iniziative per venire incontro alle situazioni più difficili. Così facendo si vuole consentire ai nuclei famigliari in difficoltà di adempiere i doveri legati al pagamento delle bollette. In questo contesto la Sii, nel ricordare il bando per le utenze deboli pubblicato insieme alle associazioni di categoria, ha assunto proprio stamattina un’importante decisione. Essendosi presentato il caso di una famiglia ternana in difficoltà e con un bambino di 5 anni, che per motivi economici non era riuscita a pagare le bollette dell’acqua, la Sii è intervenuta ed ha preso la decisione di assicurare comunque l’indispensabile servizio. Il presidente Stefano Puliti e il direttore generale Paolo Rueca comunicano infatti che alla famiglia alla quale era stata inizialmente interrotta l’erogazione idrica per meri motivi tecnici, è stata prontamente riallacciata la fornitura d’acqua, assicurando così la continuità del servizio. Non si tratta di un caso isolato, ma è l’esempio di come la società tenga in grande considerazione la situazione delle famiglie.
Contestualmente la Sii ricorda però che il pagamento delle utenze è un dovere civico per assicurare risorse alla gestione e al miglioramento generale del servizio. Ulteriore dimostrazione dell’attenzione che la Sii pone alle esigenze delle famiglie è dimostrata dal fatto che ogni distacco rappresenta solo l’ultimo stadio di un lungo, e codificato, iter che passa attraverso varie fasi: solleciti, richiami, possibilità di rateizzazione. La Sii, come sottolineano Puliti e Rueca, è a disposizione degli utenti per ogni esigenza, predispone piani di rientro per sanare le situazioni deficitarie e solo una volta esperite senza esito tutte queste procedure avvia il meccanismo del distacco dell’acqua. Questo per garantire al massimo il godimento di un bene primario e consentire a tutti da un lato di avere sempre l’acqua a disposizione e dall’altro di garantire un pari trattamento generale.
17/4/2013 ore 0:33
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