28/01/2020 ore 04:58
Forestale in comune a Polino per accertare presunte violazioni urbanistico-edilizie
Si starebbe allargando l’inchiesta avviata lo scorso anno per presunte violazioni urbanistico-edilizie relative alla costruzione di una decina di ville nel territorio montano del Comune di Polino. Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Elisabetta Massini, hanno portato di nuovo il personale forestale del Nipaf di Terni e della stazione di Arrone ad acquisire ulteriore documentazione presso gli uffici del comune di Polino. Le indagini starebbero coinvolgendo, oltre agli amministratori comunali, i progettisti e le persone che hanno comprato i lotti da edificare, che ora rischiano anche di dover demolire i fabbricati già realizzati. I reati ipotizzati vanno dall’abuso di ufficio, falso in atti pubblici, lottizzazione abusiva, abuso edilizio e deturpamento paesaggistico. Tutto ha avuto inizio con la decisione degli amministratori del piccolo comune montano di vendere dei lotti di terreno in montagna e di asservire il diritto di edificare della proprietà comunale agli acquirenti, fatto questo che avrebbe consentito l’edificazione di una decina di villette in zone di alto valore paesaggistico-ambientale, già in parte compromesso dalle costruzioni puntiformi avvenute in passato. Per di più i terreni interessati sono sottoposti al gravame di uso-civico (diritto di godimento spettante ai residenti di Polino), che con tale operazione veniva illegittimamente indebolito. Con questo modus operanti sarebbero state bypassate le normative urbanistiche che prevedono stringenti limitazioni per le nuove costruzioni in zona agricola. Le contestazioni mosse dalla Forestale sono state recepite dalla Procura presso il Tribunale di Terni che ha disposto ulteriori indagini. Sotto la lente di ingrandimento sarebbero finiti, oltre agli atti amministrativi emessi dal Comune in favore degli acquirenti, anche i bilanci comunali e la destinazione delle somme percepite.
4/4/2013 ore 1:15
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