23/11/2019 ore 00:30
Il sindaco di Fabro ordina la chiusura di un opificio gestito da cinesi
Lavoratori “in nero”, contributi non pagati, condizioni di lavoro ed igienico-sanitarie fatiscenti e completa assenza delle più elementari condizioni di sicurezza sul lavoro. Sono queste le irregolarità rilevate nel corso dell’accesso ispettivo effettuato dalla Guardia di Finanza di Orvieto, congiuntamente ai Vigili del Fuoco, a personale dell’Asl di Terni ed alla polizia municipale di Fabro in un opificio tessile gestito da cinesi. Il sopralluogo delle forze dell'ordine ha portato alla sospensione temporanea dell'attività svolta. I controlli hanno avuto luogo presso una ditta individuale il cui titolare, un cinese, disattendendo le più elementari norme di legge che disciplinano la vigente normativa fiscale, contributiva e lavorativa nonché in materia di sicurezza sul lavoro, era in grado di offrire ai committenti prezzi irrisori per la produzione ed il confezionamento di capi d’abbigliamento. La Guardia di Finanza ha rilevato che la ditta ometteva sistematicamente di versare i contributi dei lavoratori dipendenti, tutti cittadini cinesi, che venivano sfruttati e costretti a lavorare anche per logoranti turni di oltre 12 ore al giorno. Tale comportamento ha consentito di sfuggire alle regole che disciplinano la concorrenza e tutela del mercato, annientando, senza possibilità di replica, altri soggetti economici operanti nel medesimo settore che invece sono in regola con la legge. Numerosa la documentazione contabile ed extracontabile acquisita dai militari delle Fiamme Gialle all’atto dell’intervento che verrà ora esaminata in maniera approfondita sia sotto il profilo tributario, nonché di già rilevate anomalie contrattuali in materia di subappalto. Gli operatori dell’Asl di Terni hanno inoltre rilevato le pessime e precarie condizioni igienico-sanitarie dei locali aziendali che venivano utilizzati promiscuamente come dormitorio, con materassi sporchi e malsani, e refettorio dove venivano rinvenuti anche alimenti avariati o in pessimo stato di conservazione. I vigili del fuoco di Orvieto hanno invece accertato violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, rilevando, in corrispondenza delle varie postazioni di lavoro, macchinari utilizzati per la produzione di capi d’abbigliamento sprovvisti dei più elementari requisiti di legge. In esito alle attività svolte, il sindaco del Comune di Fabro, su proposta avanzata dalla polizia municipale intervenuta sul posto, ha emesso l’ordinanza di sospensione temporanea dell'attività dell’opificio e del locale mensa e relativi servizi, con divieto assoluto di utilizzabilità delle scorte alimentari presenti.
27/2/2013 ore 14:28
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