20/11/2019 ore 02:35
Ambiente: la Regione dell'Umbria realizza la mappatura delle aree ad alta concentrazione di radon
In Umbria sarà realizzata una mappatura delle aree ad elevata probabilità di alte concentrazioni di radon. Si tratta del gas naturale radioattivo, considerato tra i principali inquinanti dell’aria e inserito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra gli agenti cancerogeni conosciuti. Il progetto di massima, su proposta dell’assessore all’Ambiente Silvano Rometti, è stato approvato dalla Giunta regionale. “Una base fondamentale per individuare in maniera ancora più mirata le misure di prevenzione e di risanamento delle zone e degli edifici più esposti ai rischi, sia ambientali sia sotto l’aspetto della salute, che derivano dall’esposizione al radon – ha sottolineato l’assessore – e che non possono prescindere da una mappatura, un attento monitoraggio del territorio e un’adeguata informazione ai cittadini”. “Pur in mancanza di criteri comuni, che avrebbero dovuti essere indicati dalla commissione tecnica prevista dalla normativa nazionale – ha aggiunto Rometti - proseguendo nelle rilevazioni che in questi anni sono state attuate nel territorio regionale, abbiamo stabilito di avviare una campagna di misura, di durata annuale, seguendo la procedura più idonea anche al fine della valutazione dei tempi e delle risorse necessarie, in modo da avere un quadro il più puntuale possibile della distribuzione della concentrazione di radon”. Il progetto di massima per la mappatura, predisposto dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (“Arpa”), prevede l’esecuzione di misure in un campione di 1300-1600 punti, con una copertura dell’intero territorio regionale, che saranno individuati tenendo conto delle caratteristiche geografiche, delle informazioni di carattere geologico e sismico disponibili, della densità di popolazione, così come del diffuso utilizzo in Umbria del tufo come materiale da costruzione negli anni Sessanta-Settanta. Con il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali e il consenso dei privati cittadini, saranno scelti gli edifici in cui verranno installati i dosimetri per rilevare la concentrazione del radon “indoor”.
Per la realizzazione del progetto, che prevede la partecipazione di Regione Umbria, Arpa ed esperti in materia, è previsto un costo stimato in circa 200mila euro.
4/1/2013 ore 5:59
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