22/05/2019 ore 04:32
Non accetta di essere sfrattato e prende a colpi d'ascia la porta di casa, arrestato un 45enne
Gli era stata pignorata la casa dalla banca per morosità e circa un anno fa, il Tribunale di Terni aveva ordinato l’esecuzione della procedura di sfratto, con l’intervento della forza pubblica. Protagonista un cittadino indiano di 45 anni, domiciliato nel quartiere Borgo Bovio, venditore ambulante di collanine. Il giorno successivo allo sfratto, l’uomo aveva rimosso i sigilli e si era di nuovo insediato in casa. Tale iniziativa gli era costata una denuncia-querela per il reato di violazione di domicilio da parte del custode giudiziario del bene, ma l'indiano aveva continuato a vivere all’interno dell’immobile. Nel frattempo la procedura di esecuzione immobiliare istruita dal Tribunale di Terni era proseguita, e il 28 giugno scorso l’appartamento era stato venduto all’asta alla nuova proprietaria, che se lo era aggiudicato al prezzo di 30mila euro. La donna però non era mai riuscita ad entrarne in possesso perché il cittadino indiano ha continuato ad abitarvi mostrandosi tutt'altro che dispomnibile a liberarlo. Così nei primi giorni del mese di ottobre il custode giudiziario ha richiesto l’intervento della Polizia Municipale per la liberazione dell’appartamento, ma l’uomo si era barricato in casa, così per evitare peggiori conseguenze, gli era stato accordato un breve periodo di tempo per reperirsi una sistemazione alloggiativa. L'indiano però non si è mai attivato in tal senso e la proprietaria dell'abitazione ha chiesto allora al Giudice delle Esecuzioni immobiliari del Tribunale di Terni l’emissione di un ulteriore provvedimento di liberazione dell’immobile; a quel punto, circa venti giorni fa, gli uomini della Squadra mobile, coadiuvati dagli operatori della Squadra Volante, hanno coattivamente allontanato l’indiano, consentendo alla proprietaria di chiudere definitivamente la porta di casa con una inferriata munita di serratura. Ma fin dal giorno successivo, l'indiano aveva divelto l’inferriata e si era insediato nuovamente all’interno dello stabile, impedendo alla nuova proprietaria di accedervi, di pulirlo e di iniziare i necessari lavori di ristrutturazione. L'altra mattina la proprietaria, con l’ausilio di un fabbro, approfittando dell'assenza del tenace "inquilino" è riuscita ad aprire ed a rientrare così in possesso del bene, questa volta installando una porta di ingresso in metallo dotata di serratura di sicurezza. Ma le sorprese per lei non erano finite, perchè rientrando a casa verso l'ora di pranzo, l’uomo non avendo gradito l'iniziativa, e dopo essersi procurato una pesante ascia, aveva iniziato ad infierire contro l’infisso, danneggiandolo, allo scopo di accedere di nuovo all’interno dell’immobile. I vicini di casa, spaventati per i violenti colpi che si diffondevano per la rampa delle scale, hanno chiamato il 113 e gli agenti della Squadra Volante hanno sorpreso l’uomo che stava prendendo a colpi d'ascia la porta ed il muro, mentre intimava loro di non avvicinarsi, roteando l’ascia con fare minaccioso. Non desistendo da tale condotta e non deponendo l’ascia, nonostante gli venisse ripetutamente ordinato di farlo, gli agenti sono intervenuti immobilizzandolo e disarmandolo, per poi trarlo in arresto per i reati di resistenza e minaccia aggravata a pubblico ufficiale e di danneggiamento aggravato. L’uomo è stato anche denunciato per il porto illegale dell’ascia, in quanto oggetto atto ad offendere e per il reato di violazione di domicilio. Lo straniero è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa della celebrazione dell’Udienza di convalida dell’arresto e del rito direttissimo che si terranno nella giornata odierna.
5/11/2012 ore 11:45
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