22/05/2019 ore 05:19
Province: Terni è stata cancellata, dura reazione da parte di Di Girolamo e Polli
Nulla da fare. Il Governo, rispettando la propria tabella di marcia, ha proceduto alla cancellazione di ben 36 province. Tra queste c'è anche quella di Terni che da ieri, in pratica, non esiste più. Dal mese di gennaio 2013 dovrebbero venire meno meno tutte le giunte provinciali. Dure le reazioni del sindaco di Terni Di Girolamo e del presidente dell'ente provinciale Polli. “Riteniamo - dicono i due -che il decreto legge di riforma delle province approvato oggi dal CDM sia inaccettabile ed incoerente con le modifiche apportate in sede di conversione che mettevano in moto un percorso di 'riordino'. Di fatto, non vengono accolte le proposte formulate dai Cal e dalle Regioni attraverso un intenso e partecipato percorso politico ed istituzionale e si formula un unico tipo di deroga rispondendo ad un criterio di tipo geo-morfologico e non a quello istituzionale ed amministrativo posto alla base della proposta di riordino approvata in Umbria. Nella nostra Regione, infatti - aggiungono Polli e Di Girolamo - , si è pervenuti ad una proposta basata su due ambiti provinciali rispondenti ai criteri demografici e territoriali previsti dalla deliberazione del CDM del 20 luglio, validata anche dal pronunciamento di una parte consistente dei consigli comunali umbri, per evitare le conseguenze negative politiche,amministrative e socio-economiche della coincidenza della istituzione regionale con quella dell’unica provincia. A queste si aggiungerebbe anche il danno della riorganizzazione degli uffici territoriali di governo che, secondo quanto riportato dalla nota uffciale del CDM, porterà ad un dimezzamento degli stessi, facendo mancare importanti riferimenti istituzionali e di servizi ai cittadini, accompagnato anche dalla impossibilità di collocare la sede degli organi politici della futura provincia unica in una città diversa da quella capoluogo. Non intediamo rassegnarci a questa decisione del governo e procederemo immediatamente ad attivare ogni forma di iniziativa politica a livello parlamentare e dei partiti necessaria a scongiurare questo esito, anche attraverso la proposizione di emendamenti che modifichino il testo in senso coerente con le delibere assunte da CAL e Regione. Facciamo perciò appello a tutte le forze politiche economiche e sociali del nostro territorio perchè si attivino con il massimo della determinazione e dell’impegno per conseguire un obiettivo fondamentale per il futuro del nostro territorio e dell’intera regione dell’Umbria".
1/11/2012 ore 3:31
Torna su