24/07/2019 ore 08:43
Denunciati madre e figlio per truffa, vendevano pc, prendevano acconti ma non consegnavano la merce
La titolare di una ditta di informatica e suo figlio sono stati denunciati dalla polizia per truffa. Dopo una breve attività di indagine, partita dalla denuncia di due imprenditori ternani, vittime della coppia, gli agenti sono risaliti agli autori delle truffe, rispettivamente di 49 e 28 anni, entrambi originari di Terni, con una società di riparazione, manutenzione e commercio di computer in un comune della provincia. La prima vittima, il titolare di una società che ha sede a Terni, avrebbe dichiarato di essere stato contattato varie volte, a partire dalla scorsa primavera, da un giovane che si era presentato come il titolare di una ditta di computer. Alla fine l'imprenditore si era deciso a comprare un pc e con un assegno di 450 euro, aveva versato al giovane l’acconto. Qualche giorno dopo, però, il ragazzo era tornato nel suo ufficio per dire di non aver potuto incassare l’assegno ed aveva ottenuto l’anticipo in contanti, rimanendo d’accordo verbalmente sui termini della consegna e del pagamento del saldo, cioè a un mese dalla data del contratto. Dopo un mese, però, nessun pc, né tantomeno contatti con il ragazzo, né con l’altro nome presente sul biglietto da visita della ditta, una donna che da quanto scritto sul biglietto risultava essere la titolare. Proprio in quei giorni, parlando casualmente con un’amica, titolare di un’agenzia accanto al suo ufficio, l’uomo sarebbe venuto a sapere che la donna aveva commissionato allo stesso ragazzo la creazione di un sito web per pubblicizzare la sua attività. La donna aveva pagato un acconto di 200 euro, ma il sito non era stato mai realizzato. A quel punto le telefonate si sono fatte più insistenti e in un’occasione l’uomo è riuscito a parlare con la titolare della ditta, madre del giovane, che gli chiede di aver pazienza. Anche l’altra vittima, dopo numerosi tentativi, riesce a stabilire un contatto con il giovane che le dice di aver avuto problemi di salute, di aver perso il cellulare e di aver avuto impegni di lavoro. La donna allora, si reca nella città dove ha sede la ditta e viene a sapere da alcuni vicini che l’attività è chiusa da oltre un anno e che i titolari, madre e figlio, non si sono più fatti vedere da allora. Entrambe le vittime a quel punto si sono rivolte alla polizia. Gli agenti sono risaliti alle due persone che sono state convocate in Questura. La donna ha confermato di essere la titolare della società, mentre il figlio collabora con lei nei contatti con la clientela; a causa di alcuni clienti morosi, la società ha avuto gravi problemi finanziari, per questo non sarebbe riuscita a soddisfare tutte le richieste. La donna avrebbe inoltre spiegato di avere comunicato le sue difficoltà alle persone dicendo alle stesse di aspettare un pò che poi avrebbe dato indietro i soldi. Madre e figlio sono stati denunciati per truffa continuata in concorso. I due avrebbero mostrato meraviglia,dicendo agli agenti che non pensavano di correre il rischio di essere querelati in quanto erano convinti che certe questioni fossero di natura civile e non penale.
20/10/2012 ore 0:02
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