12/08/2020 ore 19:19
Spending review: Feliciano Polli difende la "sua" Provincia, "siamo una realtà che lavora e produce"
"La Provincia di Terni si è caratterizzata in questi anni per aver costruito un dialogo e un rapporto con tutti i soggetti del territorio regionale e provinciale. Dalla Regione ai Comuni, dalle categorie economiche e sociali alle scuole, fino alle Province limitrofe, in un sistema di relazioni istituzionali volte a realizzare progetti di sviluppo e politiche innovative" A sostenerlo è Feliciano Polli, presidente della Provincia di Terni. "Il nostro Ente - continua Polli -, non si è mai rinchiuso in un micro feudo ad uso e consumo dei suoi rappresentanti, ma ha messo in campo idee e progetti per lo sviluppo e la crescita, attuando una politica rigorosa per contenere i costi, migliorare l’efficienza e qualificare i servizi. Il blocco del turn over è stato applicato da questa amministrazione sin dal primo giorno del mio insediamento insieme ad un’attenzione costante e puntuale alla spesa e ai conti. Ciò di cui ha bisogno oggi il paese è un sistema istituzionale meno costoso, più efficiente e che sappia coordinare meglio i rapporti tra Comuni, Regioni, Province, uffici periferici dello stato, agenzie ed enti statali, semplificando e riducendo la spesa complessiva ed eliminando eventuali doppioni. Condivido pertanto in pieno l’impostazione dell’Upi nazionale sulla riforma delle Province per dare vita ad enti più grandi e più moderni, nell’ottica dell’area vasta, e che siano più efficienti e meno costosi. Se sarà questo il contenuto del decreto del governo Monti, che attendiamo di vedere, allora significherà che si è invertita la rotta e si è scelta finalmente la strada della serietà. In Umbria dobbiamo cogliere questa importante occasione per ridisegnare la struttura istituzionale della nostra regione. Tagliare semplicemente la Provincia di Terni - conclude Polli - senza mettere mano ad una riforma vera e necessaria equivarrebbe a creare un sistema instabile e sbilanciato. Si perderebbe l’opportunità di dare vita ad una regione più moderna, più equilibrata dal punto di vista istituzionale, più efficiente e meno costosa".
7/7/2012 ore 9:54
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