20/01/2020 ore 12:19
Droga: raddoppiano gli utenti dei Sert e a Terni riaffiora anche l'eroina fra i giovanissimi
La Commissione di inchiesta sulle tossicodipendenze del Consiglio regionale, presieduta da Luca Barberini, ha ascoltato le responsabili dei dipartimenti per le dipendenze delle Asl 1, 2 , 3 e 4: Patrizia Lorenzetti, Claudia Covino, Sonia Biscontini e Mara Gilioni. All'audizione erano presenti anche i consiglieri della Commissione d'inchiesta sulle infiltrazioni criminali, presieduta da Paolo Brutti. E' emerso che il problema delle dipendenze dalle droghe, spesso assunte in un mix o associate al consumo di alcol, si ravvisa in ogni zona del territorio umbro, e vede un crescente numero di cocainomani e, segnatamente nel territorio della Asl 4 (Terni), un ritorno al consumo di eroina anche fra utenti molto giovani. La dottoressa Covino, responsabile del Dipartimento dell'Asl 2 (Perugia) ha suggerito anche una riflessione sul mutamento avvenuto a partire dal 1997, anno del terremoto che ha visto l'incremento di fenomeni migratori dapprima per motivi di lavoro poi anche per attività illecite, e che coincide con il raddoppio di utenti del Ser.T perugino, subito passati dai 450 di prima del '97 a un numero di 780. Il presidente della Commissione d'inchiesta sulle tossicodipendenze, Luca Barberini, ha chiesto una documentazione completa su quanto riferito in audizione “per consentire ulteriori approfondimenti ai consiglieri regionali, stante la complessità delle problematiche e gli elementi nuovi che sono emersi. Preoccupa soprattutto il consumo di eroina nelle fasce giovanili – ha detto Barberini - e il quadro generale che vede Perugia come crocevia che coinvolge molte altre zone, come si desume dai risultati delle azioni delle unità di strada lungo le linee ferroviarie che collegano il capoluogo con le altre città umbre”. Alle domande dei consiglieri regionali che hanno chiesto spiegazioni sull'accentuazione dei fenomeni nel perugino (Brutti) e sul numero di persone seguite dal Ser.T (Cirignoni), la dottoressa Covino del Dipartimento dell'Asl 2 ha risposto che tali problemi “poco hanno a che fare con i servizi, perché sono legati alla situazione di un tessuto sociale che ha visto consistenti fenomeni migratori, inizialmente legati al lavoro, mentre adesso si parte per fare il 'lavoro' dello spacciatore. E' inevitabile – ha detto - pensare a collegamenti con le mafie, pur non disponendo di dati specifici. Sta di fatto che dal 1997 gli utenti del Ser.T sono raddoppiati. La ricostruzione post terremoto ha portato a una catena di subappalti a imprese di fuori regione. Altre problematiche sono state innestate dal fenomeno degli affitti in nero di qualsiasi tipo di locale. Il centro storico di Perugia si è progressivamente svuotato di servizi, in giro ci sono sempre meno persone. E' evidente che ci sono politiche da ripensare”. Per quanto riguarda le attività svolte, la dottoressa Covino ha spiegato che al Servizio lavorano circa 14 persone, tra medici (ora soltanto 2), infermieri, sociologi e assistenti sociali. Tra le attività ci sono i programmi farmacologici, le analisi per i lavoratori che svolgono funzioni particolari, i progetti per le donne e per gli adolescenti, per gli immigrati (patologie legate all'uso di sostanze o infettive), i rapporti con le unità di strada e i centri di bassa soglia, la gestione dell'ostello notturno, della mensa e del centro diurno di Boneggio. “La figura del tossicodipendente – ha aggiunto - è oggi lontana dagli stereotipi e ci sono droghe che vengono liberamente acquistate su internet. I frequentatori del Ser.T sono in prevalenza umbri e perugini, solo il 20 per cento sono stranieri, per lo più nordafricani. Gran parte degli utenti ha un lavoro, regolare o in nero. Ci sono ragazzi molto giovani, soprattutto sudamericani, che vengono accompagnati dalle famiglie”. Nel Dipartimento per le dipendenze dell'Asl 3 (Foligno, Spoleto, Valnerina) “lavorano invece 44 operatori – ha spiegato Sonia Biscontini - dei quali 22 sono dipendenti e 22 appartengono a cooperative che lavorano fianco a fianco nella lotta contro le dipendenze, non solo quelle dovute al consumo di stupefacenti e alcol ma anche alle nuove forme legate a internet e shopping convulsivo. Due sono i Ser.T, uno a Foligno e l'altro a Spoleto, dove si registra una crescita esponenziale dei consumatori di cocaina, reperibile su tutto il territorio, mentre l'eroina viene acquistata a Perugia. Nel 2010 sono morti tre utenti che erano stati disintossicati. Il servizio nuove dipendenze registra una crescita di utenti minorenni, alle prese con dipendenze da alcol e vari tipi di droghe, a volte usate in pericolosi mix di sostanze”. Tra le attività segnalato il programma di accompagnamento territoriale, una sorta di tutoraggio che vede i lavoratori al fianco dell'utente, se necessario anche a domicilio, dentro le famiglie. Quindi l'attività degli operatori di strada, fra i quali anche psichiatri, che seguono con un camper il tragitto ferroviario che da Foligno porta a Perugia, fornendo assistenza di ogni genere, anche siringhe sterili e Narcan. Sia i Ser.T che i Servizi nuove dipendenze hanno attivato gruppi informativi per i nuovi utenti, tra i quali uno specifico sulle mortalità da overdose. Patrizia Lorenzetti, responsabile del Dipartimento dell'Asl 1, suddiviso nelle due aree distrettuali dell'Alto Tevere e dell'Alto Chiascio e che unisce i servizi per le dipendenze con quelli per le malattie mentali, attraverso la presa in carico condivisa dei pazienti con doppia diagnosi (l'altro responsabile è il dottor Norberto Pentiricci, ndr), ha fornito il quadro della situazione sulla base del lavoro che viene svolto nei due Ser.T di Gubbio e Città di Castello, che presentano dati “stabili”, 460 utenti nel 2011 di cui 392 residenti. Attivo un osservatorio per le dipendenze nell'Altotevere con il contributo di tutti i Comuni dell'area nel fare monitoraggio e mappatura dei fenomeni, quindi orientamento verso i servizi da parte degli operatori di strada che vanno ad intercettare le persone in viaggio sulla tratta ferroviaria della Fcu. “Si sta lavorando - ha segnalato la dottoressa Lorenzetti - per una integrazione dei servizi con quelli dell'emergenza-urgenza, dove arrivano problematicità per abuso di sostanze che restano sconosciute ai servizi”. Mara Gilioni, responsabile del Dipartimento dell'Asl 4 (Terni), ha detto che “a fronte del forte consumo di cocaina si registra un ingresso di giovani che fanno uso di eroina, una tendenza che si riteneva in calo mentre è un fenomeno che va analizzato”. Le altre criticità sono legate alle dipendenze da droghe in generale, dal fumo e dal gioco d'azzardo. Per quanto riguarda la mortalità da overdose, precipuo campo di analisi della Commissione d'inchiesta regionale, segnalati 3 morti, di cui 2 conosciuti dal servizio. Per quanto riguarda l'unità di strada “c'era ma veniva poco utilizzata – ha spiegato la dottoressa Gilioni – ed è stata tagliata da Comune di Terni e Asl”.
30/6/2012 ore 0:12
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