22/01/2020 ore 20:17
Terremoto Emilia: tecnici ed addetti della Provincia ancora al lavoro nelle zone colpite dal sisma
Proseguono le attività di soccorso e di gestione dell’emergenza, presso le aree colpite dal sisma in Emilia, da parte della Provincia di Terni, a supporto della Regione Umbria in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e con le altre Regioni coinvolte. Le diverse strutture della Provincia, sotto il coordinamento del servizio di Protezione civile, stanno operando sull’assistenza alla popolazione, insieme ai Comuni umbri e alle associazioni di volontariato, nei campi di accoglienza di San Prospero (Mo) e Finale Emilia (Mo) e alle verifiche di agibilità degli edifici.
Nei giorni scorsi la Protezione civile, aggregandosi all’8° Contingente regionale ha condotto a San Prospero un gruppo di studenti e professori dell’Istituto Casagrande di Terni, replicando l’esperienza dell’Aquila che li aveva visti coinvolti per diversi mesi nella preparazione dei pasti agli sfollati del terremoto. Nel campo, che accoglie circa 310 evacuati, verranno preparati dal personale scolastico del Casagrande circa 350 pasti al giorno e distribuiti nella mensa che ha una superficie di 220 mq ed è messa a disposizione dalla Provincia. La struttura era già utilizzata nel terremoto dell’Aquila. Sempre nell’ambito della gestione logistica dell’emergenza, la Protezione civile di Palazzo Bazzani sta partecipando, in collaborazione con il Comune di Orvieto, ai servizi logistici del campo di accoglienza di Finale Emilia, in particolare alla gestione della mensa e del magazzino per l’approvvigionamento di alimenti. Già dal 22 maggio scorso diverse squadre di tecnici della Provincia sono impegnate nelle attività di sopralluogo finalizzate alla verifica dei danni subiti dagli edifici e del loro stato di agibilità, consentendo, laddove possibile, il rientro progressivo della popolazione all’interno delle propria abitazione. A tal fine sono impiegati 11 tecnici dei diversi settori dell’amministrazione, i quali, a turno, mettono a disposizione la loro esperienza maturata nel corso di precedenti terremoti (Umbria Marche del 1997, Catania 2002, Molise 2002 e l’Aquila). Le verifiche effettuate hanno interessato finora circa 170 edifici, in alcuni casi anche di notevole complessità, come la sede decentrata degli uffici comunali di Carpi strutturata in un edificio di complessivi 11.000 mq. Le operazioni, che hanno consentito di valutare inagibili oltre 80 edifici (circa il 45%), hanno coinvolto i comuni di Vigarano Mainarda (Fe), Crevalcore (Mo), Camposanto (Mo), Bastiglia (Mo), Medolla (Mo), Carpi (Mo) e San Pietro in Casale (Bo).
29/6/2012 ore 17:40
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