21/10/2019 ore 15:14
Polino: nei guai alcuni amministratori e tecnici comunali per il rilascio di permessi di costruzioni irregolari
Lottizzazione abusiva, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e abuso edilizio in concorso. Sono questi i reati contestati a rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Polino, responsabili - secondo il Corpo Forestale dello Stato - del rilascio di una decina di permessi di costruire illegittimi. Gli stesi permessi, secondo l'accusa, avrebbero consentito l’edificazione di altrettante ville in zone montane di elevato valore paesaggistico-ambientale. "Solo l’intervento del personale del Corpo Forestale - si legge in una nota inviata dal comando provinciale alla stampa - è riuscito a fermare lo scempio. Al termine di una delicata e approfondita indagine, infatti, gli agenti del Nipaf (il Nucleo Investigativo del CFS) di Terni ed il comando stazione di Arrone – hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro della Procura della Repubblica di Terni, sequestrando e portando via dagli Uffici del Comune di Polino tutti i faldoni contenenti le pratiche edilizie sotto inchiesta, che verranno ora vagliate attentamente". Sempre secondo quanto riferito dal Cfs, "l’amministrazione comunale per fare cassa e per aggirare le limitazioni previste per le costruzioni in zona agricola, aveva ben pensato di vendere a vari privati il diritto di edificazione sui propri terreni agricoli. Questi terreni includevano, però, e la legge lo vieta, delle superfici boschive, tra le quali le stupende faggete vicino a Prato Manente, alcuni rimboschimenti di 'pino nero' realizzati negli anni passati e perfino boschi destinati all’uso civico, a beneficio della popolazione residente nel Comune. Oltre a ciò i numerosi permessi a costruire, rilasciati dall’Ufficio tecnico comunale, sareebbero risulotati viziati nella forma e nella sostanza in quanto mancanti di elementi essenziali. La zona montana del comune di Polino, dove sarebbero dovute sorgere le nuove ville, ha un’elevata valenza paesaggistico-ambientale sia per la presenza di formazioni boschive montane di pregio (le rinomate faggete di Colle Bertone), sia per la presenza di specie vegetali erbacee ormai rare (varie specie di orchidee, la genziana lutea, ecc.) e sia pr la presenza di animali altrettanto rari come il lupo e il gatto selvatico. E’ per questo motivo che anche il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Terni la individua come facente parte di un ambito ad elevato valore ambientale e paesaggistico in cui deve essere contenuto l’ulteriore sviluppo di nuovi insediamenti edilizi".
21/5/2012 ore 19:41
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