21/10/2019 ore 15:43
Persone scomparse: una proposta di legge in Regione per prevenire il fenomeno
E' stata avviata in prima Commissione la discussione sulla proposta di legge dei gruppi regionali Pdl e “Per l’Umbria” che ha come obiettivo la prevenzione e il contrasto del fenomeno della scomparsa di adulti e minori. L’atto è stato illustrato dal primo firmatario Massimo Monni (PDL). Gli strumenti di intervento previsti riguardano in primo luogo l’attivazione di una “banca dati” regionale collegata agli organismi statali competenti (Commissario straordinario per le persone scomparse) per dotare la Regione di strumenti utili alla diffusione di foto e segnalazioni. Si propone poi l’istituzione di un apposito numero verde riservato alle segnalazioni e informazioni sugli scomparsi. La Regione sostiene inoltre apposite campagne di informazione finalizzate a diffondere notizie e indicazioni utili. Prevista infine l’attivazione di un fondo speciale per sostenere le iniziative delle associazioni dei familiari e garantire un’assistenza psicologica e legale. Le risorse finanziarie complessive per l’attuazione della legge ammontano a 30mila euro. Secondo quanto previsto, tutte queste azioni dovranno essere svolgere in sinergia tra i soggetti istituzionali (Regione Umbria in primo luogo) e le associazioni che si occupano del fenomeno. Questa proposta di legge è la prima, a livello nazionale, che tratta in maniera complessiva il problema delle persone scomparse. In tre Regioni (Emilia Romagna, Lazio e Lombardia) sono state presentate proposte che riguardano specificatamente solo i minori scomparsi. Sui contenuti della proposta sono intervenuti i consiglieri Stufara (Prc-Fds) e Dottorini (Idv) che hanno posto il problema della individuazione dei soggetti, istituzionali e associazioni, cui affidare la gestione degli interventi (numero verde, fondo per gli interventi, banca dati). Lignani Marchesani (cofirmatario-Pdl) ha sottolineato la necessità, aldilà delle forme concrete di intervento da scegliere, di rispondere al bisogno dei famigliari degli scomparsi di poter contare su un reale sostegno sia psicologico che legale. Galanello (PD) ha posto l’esigenza di un approfondimento della proposta e sulle problematiche poste dalle differenti situazioni riguardanti i minori, le persone di maggiore età ed i soggetti che scompaiono da istituti o strutture e che non hanno famigliari che li ricercano. Monacelli (Udc) ha infine segnalato l’urgenza di un intervento coordinato a livello nazionale per intervenire in maniera efficace anche sul fenomeno umbro, magari con una proposta di legge nazionale di iniziativa del Consiglio regionale. La discussione sulla proposta di legge del Pdl proseguirà nella prossima seduta. I consiglieri del Pd, Idv e Prc-Fds, hanno sottolineato la necessità di un approfondimento dei contenuti operativi dell’atto, e il consigliere Monni ha proposto di organizzare un’audizione con i soggetti istituzionali e le associazioni interessati ad intervenire sul problema. Il consigliere Monni ha spiegato che la proposta di legge nasce da una esperienza personale legata al caso Sonia Marra, la studentessa pugliese scomparsa a Perugia quasi sei anni fa. L’esponente del Pdl, quando era ancora consigliere comunale di Perugia, aveva scritto un paio di articoli su questo caso ed era stato poi contattato dal sindaco di Specchia, la città originaria di Sonia Marra, e dalla presidente di “Penelope”, l’associazione di famigliari delle persone scomparse. “Ho avuto così l’occasione – ha spiegato Monni –di conoscere la grande sofferenza delle famiglie che si sentono spesso sole ad affrontare un vero e proprio dramma e che hanno l’esigenza di interventi immediati e di vicinanza concreta da parte delle istituzioni. Con l’associazione abbiamo poi organizzato due anni fa una iniziativa pubblica a Perugia che fu molto partecipata”.
SCHEDA: DATI SUGLI SCOMPARSI IN UMBRIA
Come ha spiegato il consigliere Monni, secondo i dati (fonte Ministero dell’Interno- elaborazione della sezione Analisi istruttoria del Servizio legislazione del Consiglio regionale) il fenomeno delle persone scomparse dal 1 gennaio 1974 al 31 dicembre 2011, ha riguardato in Umbria 1065 persone, ne sono state ritrovate 957 e 108 sono quelle ancora da ricercare; 34 di questi sono minori (italiani e stranieri). I dati segnalano inoltre “l’alta incidenza” degli individui che spariscono senza un palese motivo (61 per cento). Per ciò che riguarda la situazione nazionale le persone scomparse nel periodo 1974-2011, sono state 24mila 912 (9.280 italiani e 15mila 632 stranieri), di questi 10mila 319 sono minori (1.687 italiani e 8.632 stranieri). Di rilievo infine l’incremento registrato del numero dei minori da ricercare: + 8,51 per cento tra il 2010 e il 2011.
18/5/2012 ore 0:33
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