20/11/2019 ore 16:26
Maltrattano un bimbo di 6 anni, arrestata la madre ed il suo compagno
Una brutta storia. Di quelle che non vorremmo mai scrivere, ma nemmeno leggere. Riportiamo la notizia, dunque, con il cuore gonfio e con gli occhi velati dalla tristezza. Protagonista di questa storia è un bambino di sei anni, affetto da una malattia genetica rara che comporta, tra le altre cose, un grave ritardo neuromotorio. Per questo costretto a stare tutto il giorno in un box, picchiato in continuazione, anche solo per chiedere dell’acqua o del cibo. Scene di orrore quotidiano, andate avanti per tanto tempo, fin quando la Seconda Sezione della Squadra Mobile non ha arrestato la madre del bambino e il suo compagno: 35 anni lei e 27 lui, entrambi originari di Rieti, residenti a Terni, disoccupati e tossicodipendenti. Partite da una segnalazione anonima, le indagini, hanno permesso di accertare come i due malmenassero in continuazione il bambino, apostrofandolo con insulti di ogni genere, tenendolo sempre nel box, divenuto ormai per lui una vera e propria gabbia, nutrendolo a mala pena. Schiaffi e pugni, sempre sulla testa, anche se chiedeva solo da bere, insulti rivolti anche all’altra figlia della donna, una bambina di 5 anni, che però non risulta sia stata picchiata. Stando a quanto viene riferito dalla Questura di Terni, l'infernoper il bambino cominciava nel pomeriggio, al ritorno dalla scuola, quando veniva messo immediatamente nel box e se provava a chiedere qualcosa, il compagno della madre, imprecando, gli premeva la mano sulla testa, schiacciandolo verso il basso fin quando non stava zitto; la poca cena gli veniva data in piedi, sempre nel box. Sembra inoltre che i due si drogassero in casa, iniettandosi le sostanze stupefacenti davanti ai figli. Al termine dell’attività investigativa il Gip del Tribunale di Terni, Panariello, su proposta del Pm Elisabetta Massini, ha ritenuto che gli elementi indiziari raccolti erano plurimi, gravi, precisi e concordanti e che non necessitavano di ulteriori accertamenti ed ha perciò disposto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con isolamento giudiziario, provvedimento che è stato eseguito con il supporto del personale della stazione carabinieri di Papigno. I due bambini sono stati affidati temporaneamente, con il consenso del padre, ad una casa famiglia, in attesa delle determinazioni del Giudice del Tribunale per i Minorenni dell’Umbria.
2/5/2012 ore 14:35
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