13/10/2019 ore 22:21
Terni: il vescovo Paglia ha festeggiato dodici anni di episcopato nella nostra diocesi
In occasione del dodicesimo anno di episcopato nella diocesi di Terni Narni Amelia e dell’anniversario del compleanno, il vescovo Vincenzo Paglia ha festeggiato le due ricorrenze con le istituzioni ternane e dei comuni della diocesi, rappresentanti del mondo imprenditoriale e associazionistico, i vicari foranei della diocesi e sacerdoti consultori e membri della Curia diocesana. Mons. Vincenzo Paglia è stato consacrato vescovo il 2 aprile del 2000 dal card. Ruini nella chiesa di San Giovanni in Laterano. Il 16 aprile 2000 ha fatto il suo ingresso nella diocesi di Terni Narni Amelia, fermandosi come prima tappa ad Otricoli e quindi facendo visita all’ospedale di Terni. Un vero e proprio bagno di folla lo ha accolto, poi, in piazza Europa per il primo saluto alla città di Terni, mentre una piazza Duomo, altrettanto affollata da migliaia di fedeli, è stato lo scenario della cerimonia religiosa d’insediamento concelebrata alla presenza dei vescovi suoi predecessori, mons. Quadri e mons. Gualdrini, e quelli della regione ecclesiastica umbra. Il vescovo Vincenzo Paglia ha portato in diocesi e nelle città del comprensorio una ventata nuova e forte, sospingendo quella “terra buona” che gli era stata affidata verso un rinnovamento spirituale e culturale, verso orizzonti ampi di solidarietà e fraternità universale, verso una nuova consapevolezza delle proprie potenzialità a partire dalle tradizioni spirituali dei santi umbri, testimoni d’amore inestimabili. Una chiesa diocesana rinnovata, sempre più impegnata nella solidarietà verso i bisognosi, nel diffondere il messaggio di pace, nel dialogo con le religioni, una chiesa estroversa nel contatto con il mondo laico. Dodici anni di dialogo ininterrotto con l’intera società, con le comunità religiose e laiche della diocesi, supportato dalla pubblicazione e diffusione di cinque lettere pastorali – “L'Eucarestia salva il mondo”, “La Bibbia ridona il cuore”, “La via dell'amore”, “Eucarestia e città”, “Lasciate che vengano a me, l’iniziazione cristiana dei ragazzi”– che tracciano un percorso pastorale che parte della celebrazione domenicale e della liturgia eucaristica quale culmine della vita cristiana nella quale la comunità si apre alla conoscenza del Vangelo, ad una lettura frequente della Bibbia e dà testimonianza dell’amore cristiano attraverso la carità. Un percorso che nell’ultima lettera pastorale “Eucarestia e città” segna una tappa fondamentale della missione della Chiesa nella città, di vivere la fede cristiana come fermento per una socialità nuova, dell’impegno dei cristiani per il perseguimento del bene comune, della responsabilità che lega la chiesa alla città per la costruzione di un futuro migliore. In questo dialogo ininterrotto s’inseriscono anche i commenti ai Vangeli distribuiti per le festività a tutte le famiglie della diocesi, i messaggi per le festività dei santi patroni sempre ricche di lungimiranti esortazioni a non rimanere fermi, ma a guardare con occhi nuovi il futuro impegnandosi insieme per dare quello “scatto” – termine incisivo spesso usato in questi frangenti – capace di cambiare i cuori e che sappia porre l’amore al centro della vita di ciascuno e della comunità. «In questi dodici anni – ricorda mons. Paglia – la cosa più importante per me era trasmettere il messaggio di salvezza di Gesù a tutti, anche a chi non crede; e allora in questo senso un suo primato ce l'ha il Vangelo che ho regalato a tutti i cittadini perché vorrei che la Chiesa diocesana risplendesse sempre di più della luce del Vangelo». Un linguaggio quello usato da mons. Paglia anche ricco di "segni" importanti come il rinnovamento delle chiese a cominciare dalla Cattedrale di Terni per farne il fulcro del suo insegnamento e delle celebrazioni da lui presiedute. Così per la costruzione di nuove chiese e la sistemazione di altre da lui fortemente volute, attraverso una nuova committenza ecclesiastica che ha coinvolto artisti e architetti di assoluto rilievo, rendendo la diocesi un esempio nella chiesa italiana per la valorizzazione dei beni culturali e artistici.
21/4/2012 ore 2:51
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