14/12/2019 ore 22:09
Rientra in Italia ma all'aereoporto trova ad aspettarlo la polizia che lo arresta
E' stato arrestato all'aereoporto di Fiumicino, poco dopo essere sceso da un aereo proveniente dal Marocco. L'uomo era ritornato al suo paese di origine tempo addietro, dopo che la moglie lo aveva denunciato. Dopo circa otto mesi ha deciso di rientrare, senza avvertire la famiglia e ignorando il fatto che sul suo capo pendeva un ordine d’arresto. Così quando il cinquantenne marocchino è sceso dall’aereo e si è presentato al controllo passaporti all’aeroporto di Fiumicino dove la Polizia di Frontiera ha constatato che nei suoi confronti era stato emesso un ordine di rintraccio dalla Questura di Terni e l’ha arrestato. La misura era stata disposta nel luglio 2011 dal Gip Maurizio Santoloci. Gli agenti della mobile, partendo dalla denuncia sporta nello scorso anno dalla moglie, cittadina marocchina di 38 anni, avevano iniziato a controllare discretamente la coppia, regolarmente residente a Terni da una decina di anni, e con tre figli minori di età compresa tra i 4 e i 12 anni. Raccogliendo testimonianze, anche nell’ambito della famiglia, gli agenti appurarono l’esistenza di un quadro familiare intriso di sofferenze e violenza. Poco incline al lavoro, l’uomo passava le sue giornate sul divano a bere e se la moglie gli ricordava di dover contribuire al mantenimento dei figli veniva regolarmente picchiata. Quando poi si ubriacava, oltre a picchiarla, la ingiuriava e minacciava di morte e l'accusava di avere un amante. Il tutto sempre davanti ai figli, cresciuti nel terrore. Agli agenti, la donna spiegò di aver aspettato a sporgere denuncia, sempre nella speranza di un cambiamento, cercando di tenere unita la famiglia; questo ravvedimento però non è mai avvenuto, anzi negli ultimi tempi, a causa dell’alcol, la situazione era decisamente peggiorata e quando si è resa conto dell’influenza che tutto questo poteva avere sulla crescita dei figli, la donna aveva deciso di rivolgersi alla polizia. Ora l’uomo si trova richiuso nel carcere di Civitavecchia, con la pesante accusa di aver sottoposto la moglie e i figli minori a ripetuti atti di violenza fisica e psicologica e per aver anche costretto la coniuge a subire un rapporto sessuale non voluto.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
19/4/2012 ore 15:49
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