22/11/2019 ore 20:58
La polizia arresta un 37enne specializzato in spaccio di banconote false
Tassisti, albergatori, baristi e commercianti in genere. Queste le categorie preferite da un marocchino di 37 anni per portare avanti le proprie truffe. Tanti i professionisti raggirati dallo straniero che alla fine è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile per spendita di banconote false. L’arresto è stato ordinato dal Gip del Tribunale di Terni, a conclusione di un’accurata attività investigativa che ha permesso di appurare come l’uomo, in attesa di rilascio di un regolare permesso di soggiorno dalla Questura di Viterbo, avesse come unica fonte di sostentamento proprio questo tipo di attività illegale. Residente da poco a Terni, l'extracomunitario era già stato arrestato dalla Squadra Volante lo scorso gennaio perché sorpreso in flagrante sempre per lo stesso reato ed era stato condannato ad 8 mesi di reclusione con rito direttissimo, con il beneficio, dal 24 febbraio successivo, dell’obbligo di presentazione presso gli uffici della questura. L’uomo si presentava in effetti tutti i giorni in questura a firmare, non tralasciando però di fare la spesa nei negozi cittadini o di prendere un caffè al bar. Ogni volta, tirava fuori una banconota da 100 euro, anche per piccoli importi, incassava il resto ed usciva, andando a cercare un altro commerciante da truffare, evitando accuratamente di entrare in quei negozi che avevano a disposizione accanto alla cassa il dispositivo rilevatore di banconote false. Disoccupato, l’uomo si era anche concesso una notte in albergo e un acquisto in un negozio di antiquariato, spostandosi spesso anche in taxi, pagando naturalmente sempre con banconote da 100 euro false. La disinvoltura con la quale il trentasettenne operava, fa credere agli investigatori che possano esserci anche altri negozianti truffati oltre a quelli già sentiti dagli agenti, per questo si invitano le eventuali vittime a presentarsi negli uffici della 1° Sezione della Squadra Mobile per sporgere denuncia; naturalmente, le indagini proseguono anche per accertare la provenienza delle banconote false.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
11/4/2012 ore 14:38
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