17/07/2019 ore 14:18
Terni: il sindaco Di Girolamo rinuncia alla sua indennità, "mi basta il vitalizio parlamentare"
Leopoldo Di Girolamo svolgerà il suo mandato di sindaco, da qui sino al termine, senza percepire alcuna indennità. Una rinuncia dettata dalla volontà di dare “un contributo alla finanze del Comune e di dar luogo a un gesto politico”. Palazzo Spada verserà solo la quota che Di Girolamo ha delegato al suo partito (700euro mensili). L’indennità prevista per il primo cittadino, per un comune della dimensione di Terni, è di 5mila e 400euro. “Dinanzi a una situazione eccezionale – dichiara il sindaco – ho ritenuto di dover assumere una scelta eccezionale. Considero infatti normale che si corrispondano delle indennità per un lavoro non solo impegnativo ma svolto a tempo pieno nelle istituzioni democratiche in una crisi economica e politica di questa portata occorre che ciascuno faccia la propria parte secondo le volontà e le disponibilità personali. La mia volontà nel servire la mia comunità è chiara: mi sono dimesso da senatore appena eletto sindaco. Ora ho maturato la disponibilità del vitalizio parlamentare. Le leggi, come è noto, prevedono sia l’erogazione del vitalizio che l’indennità da sindaco. Ma ho deciso di rinunciare alla indennità. Continuerò ad impegnarmi per fare gli interessi della mia città dedicando tutto il mio impegno a tempo pieno, come ho fatto fin qui. Rinunciando per la restante parte del mandato amministrativo alla indennità di legge, contribuisco così alle finanze del nostro Comune. Nel deliberare ciò ho confermato la delega, firmata all’inizio del mandato, per destinare una quota parte al mio partito, secondo le percentuali previste dallo statuto del Pd: si tratta di 700 euro delle 5.400 mensili. Il mio non è un ‘segnale’ a nessuno, ma solo un modesto, concreto, gesto politico dinanzi alla crisi politica ed economica, perché la politica, attraverso le istituzioni ed i partiti possa dare risposta ai problemi aperti. Tantomeno vuole essere un gesto per chiedere ‘sconti’ a qualcuno nella valutazione politica della gestione amministrativa e del governo della città: giudizio che dovrà essere dato rispetto a ciò che stiamo facendo e che faremo. Io metterò tutto il mio impegno, anche senza indennità, cercando di perseguire gli interessi generali della nostra città”.
11/4/2012 ore 0:20
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