17/07/2019 ore 14:18
Terni: il vescovo Paglia celebra la messa della domenica delle Palme all'interno delle Acciaierie
Celebrata nel pomeriggio di domenica 1 aprile dal vescovo Vincenzo Paglia la messa della domenica delle palme per i lavoratori della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni e i loro familiari. La funzione ha avuto luogo all’interno del reparto della Società delle Fucine dello stabilimento di viale Brin, alla presenza del sindaco Leopoldo Di Girolamo, del vicepresidente della Provincia, della dirigenza Ast e dell’amministratore delegato uscente Harald Esphenahann e del nuovo ad Marco Pucci. “Oggi ricordiamo l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e con i rami d’ulivo in mano anche noi lo accogliamo in questa fabbrica proprio perché la celebrazione della Pasqua in acciaieria – ha detto mons. Paglia – è un incontro ormai tradizionale, che mostra come la fabbrica non sia un luogo separato dal resto del mondo e della vita degli uomini, ma un luogo dove si riuniscono le famiglie e nel quale ci si sente partecipi per la crescita di uno spirito diverso, più giusto, dal quale dipende certamente il futuro della città e delle famiglie”. La celebrazione della domenica delle Palme apre le liturgie della settimana Santa che svelano il mistero della croce, della morte e resurrezione di Cristo che “è morto per amore, ha accettato la croce per salvarci dal male e dalla morte – ha sottolineato il vescovo Paglia -. Ha accettato di morire lui per salvare noi dalla morte. La croce per questo diventa per noi un motivo di salvezza, perché c’è una persona che preferisce pensare agli altri piuttosto che a se stessi. Gesù ha preso su di sè le croci di questo mondo, i problemi di questo mondo, le croci che ciascuno di noi ha, anche le croci che nessuno vede ma che sappiamo che ci sono, i problemi che ciascuno vive ma che sono sconosciuti agli occhi degli altri, i problemi della congiuntura economica che stiamo vivendo non solo a Terni ma in Italia, le croci più dure di quei paesi che soffrono per i conflitti, anche quelli che non vediamo e di cui neppure ci interessiamo, che non conosciamo. Gesù ha preso sulle sue spalle tutto il male e il dolore del mondo”. Facendo riferimento al mondo del lavoro, il vescovo ha ricordato il momento non facile che Terni sta vivendo: “Pasqua per tutti significa rinascita e cambiamento dei cuori Il mondo cambierà se innanzi tutto ci sarà un cambiamento interiore, un allontanamento di ogni solitudine, tristezza, egoismo per divenire tutti più partecipi di un risorgimento spirituale e sociale. Le acciaierie stanno vivendo un momento delicato e di trapasso – ha continuato rivolgendosi a presenti il vescovo –. Soddisfatti per quello che è stato fatto nel passato, mentre il futuro richiede ancora maggiore unità da parte di tutti, sapendo che il futuro dobbiamo guardarlo assieme, sapendo che nessuno può essere abbandonato, che tutti dobbiamo preoccuparci gli uni degli altri. E’ questo il mistero dell’amore, che parte da questo giorno dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Ciascuno di noi ha bisogno di una speranza, di un po’ di pace, di serenità. Sono giorni particolari per questo stabilimento per il cambio della dirigenza e della proprietà, ma in tutti deve esserci il desiderio e la passione che questo luogo di lavoro continui ad essere un luogo di speranza per tutti e per la città. E’ per questo che ho voluto che celebrassimo la liturgia delle palme come a invocare una benedizione in più del Signore sull’intero stabilimento e suoi lavoratori e le famiglie. Riunirci gli uni con gli altri accogliendo quell’amore che sconfigge quell’egocentrismo che spinge a pensare solo a se stessi. Il Signore ci esorta a stringerci di più gli uni a gli altri perché i tempi non sono facili, il momento non è favorevole e c’è bisogno in qualche modo di forzare i tempi, la storia e le vicende, per superare non solo le difficoltà attuali, ma per far risorgere la speranza. Tanti nostri amici hanno perso il lavoro. Cerchiamo di aiutarli. Dobbiamo ricordarci che l’intera nostra area e il territorio hanno bisogno di un più di solidarietà, di un di più di passione, di anima e di sostegno. Aiutiamoci: chi sta meglio a chi sta peggio. E’ il momento di trovarci tutti insieme e far entrare nella nostra vita un po’ di speranza. Il ramo di ulivo ci unisce a tutti coloro che oggi lo hanno tra le mani a segno di una speranza che non appassisce, di un ramo che resiste, di una passione che serva per affrontare il domani con quell’amore che Gesù oggi è venuto a donarci”. Ed infine l’augurio del presule a tutti i lavoratori è stato quello di poter vivere con serenità sul luogo di lavoro, rafforzando “quel senso di comunità, perché perché ciascuno possa sentirsi partecipe della vittoria del bene sul male, della solidarietà sull’egoismo, della speranza sulla rassegnazione”. A tutti i presenti il vescovo ha donato “La Resurrezione della speranza” commentario della settimana santa da lui realizzato per la Pasqua 2012. Un pensiero per ogni giorno della settimana santa, per aiutare a capire quello che ha vissuto il Signore. E’ stata quindi la volta del saluto dell’ex ad Harald Esphenahann che ha ringraziato tutti per il lavoro svolto in questi anni “ anni impegnativi che hanno lasciato una buona base per il futuro – ha detto -. I mercati oggi sono particolari e difficili ma l’azienda ha tutte le possibilità per affrontare sfide di un mercato globale. La differenza vera la fanno le persone e le loro capacità e le Acciaiaierie di Terni in questo hanno un grosso valore aggiunto”. Gli auguri sono stati fatti ai lavoratori dal nuovo amministratore delegato Pucci che ha invitato: “a dare sempre il meglio di se stessi, di non abbattersi perché per tutti ci sono le opportunità per scrivere pagine importanti per l’azienda. Gli investimenti realizzati hanno reso lo stabilimento – ha sottolineato Pucci - un centro di eccellenza competitiva capace di recitare un ruolo primario e strategico nell’ambito di un avvincente progetto industriale. L’operazione Outokumpu si è rivelata la migliore possibile a livello industriale per il sito produttivo e per il territorio. L’azienda è un esempio concreto di come la pragmaticità tedesca possa convivere con la fantasia italiana, di come due culture apparentemente diverse possano giocare un ruolo complementare, amplificandone i valori. Le sfide del futuro ci vedranno sicuramente protagonisti in un mercato globalizzato e competitivo. A Terni abbiamo ciò che serve per uscire vincenti con l’appartenenza ad un gruppo solido che sarà il primo al mondo nell’acciaio inossidabile, maestranze competenti e è professionali, impianti all’avanguardia e un territorio voglioso di dimostrare il proprio valore ed esaltare i propri punti di forza e competenza”.
1/4/2012 ore 18:07
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