19/10/2019 ore 19:41
Emergenza incendi: il Corpo Forestale dello Stato lancia l'allarme sul rischio incendi
Il Corpo Forestale lancia l'allarme sulla situazione riguardante la siccità ed il conseguente pericolo di incendi. "Perdurando le condizioni di crisi idrica che grava sulla regione - si legge in un comunicato - si aggrava il conto dei danni prodotti sul patrimonio boschivo a causa del fenomeno degli incendi. Alla data odierna si stimano in circa novanta gli ettari di bosco bruciati a partire dall’inizio dell’anno in trentasei incendi boschivi. Un dato eccezionale per tale periodo di tempo, ed in termini assoluti superiore al totale della superficie boscata bruciata sia nell’anno 2009 che nel 2010. Incendi boschivi sviluppatisi spesso a seguito delle pratiche di potatura degli olivi e della ripulitura dei terreni dai residui vegetali. Lavori che possono dar luogo anche a ulteriori e ben più gravi conseguenze come è accaduto nei giorni scorsi. Il Corpo Forestale dello Stato indaga per individuare i responsabili di tutti gli eventi ed assicurarli alla giustizia. Alla data odierna sono otto le persone deferite all’Autorità Giudiziaria per il reato di incendio boschivo. Si fa presente che oltre alle sanzioni penali tali persone saranno chiamate a rispondere al risarcimento del danno che l’incendio ha determinato. Oltre al valore del bosco e quant’altro bruciato dovranno essere risarcite anche tutte le spese che sono state sostenute dalle squadre antincendio intervenute per lo spegnimento. Si fa presente che in caso di intervento aereo dei Canadair per lo spegnimento le spese da rimborsare ammontano a diverse migliaia di euro". Il Cfs esorta "tutti coloro che intendano mettere in atto pratiche di abbruciamento dei residui vegetali ad evitare di incorrere in possibili e spiacevoli situazioni di grave rischio, quantomeno fino al sopraggiungere delle piogge e provvedendo, in particolare e certamente nel caso di grandi quantitativi di materiale, ad effettuare procedure diverse dall’abbruciamento per l’eliminazione dei residui vegetali, quali la trinciatura con successiva pacciamatura del terreno o il conferimento al servizio pubblico di raccolta dei rifiuti presso le aree appositamente predisposte".
3/4/2012 ore 0:56
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