13/08/2020 ore 19:23
Terni: speranza e solidarietà per i lavoratori della Basell, ospiti del vescovo nel giorno dell'Epifania
Festa dell’Epifania con il vescovo Vincenzo Paglia per i 41 lavoratori della Basell che hanno perso il lavoro e le loro famiglie, trascorsa insieme a Villa Spirito Santo nell’incontro conviviale offerto dalla diocesi. Un incontro di solidarietà per far sentire la vicinanza dell’intera comunità ecclesiale e dare nuova speranza per il prossimo futuro. All’incontro erano presenti il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il presidente della Provincia Feliciano Polli, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali unitarie, e in rappresentanza del Ministero per lo sviluppo economico il dott. Giampietro Càstano. Accogliendo gli ospiti nella grande tensostruttura addobbata a festa, il vescovo ha salutato i presenti e ringraziato le istituzioni, i sindacati e il rappresentante del Ministero per la loro presenza. “Sono il vescovo più fortunato del mondo – ha detto mons. Paglia – perché oggi possiamo vivere una giornata che ci mostra un volto bello che è quello della solidarietà e dell’amicizia tra tutti noi. Un segno che ci rafforza, perché uniti possiamo non solo far fronte alle difficoltà, ma con l’impegno profuso in questi giorni, sostenere con maggiore forza le ragioni al prossimo Consiglio dei ministri del 13 gennaio che deciderà sulla questione delle bioplastiche. Questo è il primo aspetto che credo sia ormai giunto alla sua conclusione e confido che già da oggi si possa sperare positivamente. L’augurio che faccio a tutti noi è che presto il polo chimico di Terni, anche attraverso la vostra fatica e preoccupazione, avrà un impulso diverso e nuovo verso quella innovazione che tutto il paese auspica e che a Terni possiamo inaugurare ancora prima degli altri, perché la soluzione non è lontana”. E’ stato quindi il dott. Giampietro Castano a dare alcune delucidazioni riguardo la situazione del polo chimico: “Il Ministero per lo sviluppo economico intende sostenere questa vicenda che è emblematica e importante – ha detto rivolgendosi agli operai presenti. – La presenza di tanti bambini, i vostri figli, mi ha colpito molto perché rappresentano la giovinezza dei lavoratori che hanno perso il lavoro e che hanno davanti una vita. Questo significa che l’impegno che dobbiamo metterci deve essere ancora più grande di quello che abbiamo già profuso. Siamo di fronte ad un problema la cui soluzione c’è, data da una progettualità innovativa e che guarda avanti. La presenza all’interno del polo chimico di aziende che sono le prime al mondo nella biochimica è la soluzione al problema. Per questa ragione saremmo davvero stolti se non riuscissimo a superare l’attuale situazione di crisi. Già nei prossimi giorni metteremo in atto delle azioni che dovranno essere importanti per il polo chimico, non solo per quanto riguarda il decreto per la biochimica - e su questo c’è un impegno del Ministero per lo sviluppo economico e di quello per l’ambiente - per portare a soluzione quello che era già stato deciso e poi tolto. L’altro appuntamento interessa l’acquisizione dell’area Basell, perché su questa vertenza si basa anche il futuro dell’intero polo. E’ un appuntamento dei prossimi giorni e spero proprio che Basell non riproponga anche in questa occasione un atteggiamento incomprensibile e negativo. Ho avuto la sensazione che anche loro vogliano risolvere presto il problema e spero che già nei prossimi giorni questo tema, con il concorso di Regione e Comune, si risolva rapidamente. Abbiamo messo in campo diverse iniziative, abbiamo un rapporto positivo con le aziende che già ci sono e con quelle che hanno detto di voler entrare a far parte del progetto, ci sono degli impegni resi pubblici. Il futuro per chi opera all’interno del polo chimico deve essere un futuro positivo e siamo qui per questo. Stiamo lavorando tutti per risolvere questo problema. Avete poi sul territorio delle persone che hanno una capacità eccezionale, dal Vescovo al Sindaco e ai rappresentanti della Provincia e della Regione, ai sindacati che hanno fatto un lavoro importante. Con il contributo di tutti sono certo che risolveremo positivamente il problema”. Nel giorno della festa dell’Epifania c’è stata anche la sorpresa per tutti i bambini presenti che hanno ricevuto dalla Befana la tradizionale calza piena di doni. Al termine dell’incontro al vescovo Paglia è stato consegnato dai lavoratori un contributo per il Fondo di solidarietà delle chiese umbre “per quelle persone che stanno peggio di noi – hanno detto – perché hanno perso anche loro il lavoro ma non hanno potuto beneficiare degli ammortizzatori sociali come noi fino a qualche giorno fa”. "Questo gesto è la vera speranza del futuro – ha concluso il vescovo -. Continueremo a lottare e sono convinto che già alla fine del mese potremo vedere l’orizzonte si è schiarito. Sono convinto che la forza che ci unisce è invincibile, non perché siamo ingenui o troppo ottimisti. Non solo, ma perché siamo diventati più accorti rispetto a prima. Sul tavolo ci sono tutti i pezzi non ne manca nessuno. Riusciremo a ricomporre quello che qualcuno ha cercato di scomporre. E questo gesto di solidarietà da parte vostra che avete vissuto un Capodanno difficile, di aver pensato a chi sta peggio di voi mostra che questa è la vita vera, oggi voi mentre avete ricevuto una grande solidarietà da parte nostra siete come quei Re magi che a chi non ha niente portato un piccolo dono, e questo conta e tantissimo”.
6/1/2012 ore 15:38
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